Roma, maledizione norvegese. E ora il Bodo è il 'giudice' della stagione giallorossa
Mourinho si augurava un risultato diverso rispetto a cinque mesi fa, ma per avere la sua vendetta dovrà aspettare. Spera non oltre i sette giorni, quelli che separano la Roma dalla gara di ritorno col Bodo/Glimt Una partita che, nel bene o nel male, definirà il voto di fine anno. L’eliminazione ai quarti di Conference League e un eventuale quinto posto non sarebbe sufficiente e sembra incredibile come sia la squadra norvegese a fare da arbitro alla stagione giallorossa. Eppure il gol di Pellegrini poco prima della fine del primo tempo aveva illuso che la serata potesse indirizzare la qualificazione. La Norvegia, invece, si conferma terra ostile con la Roma in grado di subire dieci gol contro il Bodo/Glimt in tre partite. Come col Vitesse agli ottavi, inoltre, ha palesato difficoltà col crescere d’intensità e ora giovedì prossimo avrà bisogno di vincere con almeno un gol per allungare la partita ai supplementari oppure con due di scarto per andare in semifinale nei novanta minuti. Non impossibile, certo, ma nemmeno semplice visto che la Roma nelle ultime dieci partite solo tre volte ha segnato più di una rete (nei due pareggi con Verona e Sassuolo e nella vittoria al derby).
Nelle altre sette partite al massimo ha segnato una rete, ma la fiducia di Mourinho nel passaggio del turno è totale. “So convinto che siamo favoriti per arrivare in semifinale perché tra sette giocheremo davanti al nostro pubblico”. E proprio i tifosi saranno l’uomo in più. Se ieri erano solo trecento e la Roma non ha mancato di ringraziarli sui social per la loro trasferta ai confini della realtà, giovedì prossimo lo stadio sarà sold out. Sessanta mila anime pronte a spingere la squadra il più avanti possibile.






