Roma, Pellegrini descrive De Rossi: "È veritiero, ma pure permaloso e lunatico"
"Tre aggettivi per definire De Rossi? Ci devo pensare bene, altrimenti poi si arrabbia e chi lo sente". Parla così Lorenzo Pellegrini, capitano e centrocampista della Roma, dell'allenatore giallorosso nell'intervista a Il Messaggero: "Il primo è veritiero. Le racconto un aneddoto. Io e Daniele ci conosciamo da quando lui giocava. Il primo giorno che arriva mi chiama e mi chiede alcune cose. Alla fine, alla presenza di altri compagni, mi fa: 'Ricordatevi che vi voglio bene, ma voglio più bene a me e a mio figlio. Quindi sappiate che se non vi allenate e giocate come si deve, andate fuori'. Parole che ho apprezzato tantissimo".
Bene e gli altri due?
"Preparato. L'ho già detto altre volte ma come studia le partite, mi colpisce continuamente".
De Rossi lo avrà pure qualche difetto o no?
"Lei mi vuole mettere nei guai (ride, ndr). Boh... permaloso? Sì permaloso da morire. No, ora che ci penso forse più lunatico di permaloso. Il problema è che non si tratta di una transizione normale, del tipo un giorno sei felice e l'altro metti il broncio. Lui si sveglia la mattina ed è felice. Dopo mezz'ora è arrabbiato, poi torna a sorridere e dopo un'altra ora gli 'rode' di nuovo. Vabbè, devo cercarmi un'altra squadra...".






