Roma, quanto ti costa la Conference: sono dodici i punti lasciati per strada
“Abbiamo pagato con dei punti in campionato il percorso in Conference League”. E’ stato il monito lanciato da José Mourinho prima della semifinale d’andata con il Leicester. Giocare il giovedì, viaggiare la notte e rientrare il venerdì è infatti forse tra le cose che più detestano gli allenatori, soprattutto se poi, come nel caso della Roma, non c’è mai stata la possibilità di giocare il lunedì per rifiatare 24 ore in più. Con la gara di giovedì prossimo Pellegrini e compagni toccheranno quota 14 partite in Conference e la speranza di tutti a Trigoria è che giunti a questo punto del percorso si possa arrivare a giocare anche la quindicesima partita che combacerebbe con la finale di Tirana. Un percorso, quello europeo, che non è stato solo rosa e fiori, basti pensare al 6-1 nel girone con il Bodo/Glimt, lo spettro del play off scongiurato solo all’ultima giornata e la paura col Vitesse esorcizzata dal gol di Abraham.
A tutto questo va aggiunta anche la fatica del giocare in campionato il weekend dopo. Uno sforzo spesso pagato con dei punti preziosi in chiave corsa al quarto posto. Già, perché dopo la Conference League la Roma ha giocato dieci partite fin qui, conquistando 18 punti su 30 totali. Praticamente la metà sono stati lasciati per strada. Molti di loro nella prima parte della stagione in corrispondenza della fase a gironi dove i giallorossi ad esempio sono scivolati contro Venezia e Verona. Da quando è iniziata la fase a eliminazione diretta non sono mancate le difficoltà come nei pareggi con Salernitana e Napoli, ma mai la Roma ha perso dopo l’impegno del giovedì. A dimostrazione anche di un gruppo che è cresciuto tanto con il passare dei giorni.
La speranza di Mourinho ora è che già oggi contro il Bologna si possa confermare la tendenza del girone di ritorno anche se un po’ di turn over è annunciato. A cominciare dallo squalificato Oliveira fino a passare all’infortunato Mkhitaryan. Anche Smalling potrebbe riposare in campionato, così come Zalewski con Kumbulla ed El Shaarawy pronti a partire dal primo minuto. Il Bologna non sarà il Leicester, ma il quinto posto passa anche dalla sfida con i rossoblu perché puntare a un posto in Europa League facendo all in sulla vittoria della Conference è troppo rischioso perfino per uno spavaldo come lo Special One.






