Roma-Servette 4-0, le pagelle: Belotti canta due volte. Difesa svizzera colabrodo
Roma-Servette 4-0
21’ Lukaku, 46’, 59’ Belotti, 52’ Pellegrini
ROMA
Svilar 6,5 - Poco impegnato dagli avversari, ma quando accade risponde presente sia nelle uscite sia fra i pali. Se contro lo Sheriff aveva subito una rete questa sera va meglio e tiene inviolata la propria porta.
Mancini 6 - Solo uno sbandamento iniziale in cui rischia, con Cristante, di spianare la strada a Bedia. Per il resto il Servette punge poco e il centrale non va mai in affanno. Dal 63° Karsdorp 6 - Entra a gara ormai chiusa e fa il suo per mantenere il vantaggio e provare a rilanciare l’azione offensiva.
Cristante 6 - Dei tre dietro è quello che soffre maggiormente nella sfida con Bedia. Prima un’incertezza in collaborazione con Mancini, poi una mancata chiusura sullo stesso attaccante svizzero. Sono le uniche due vere occasioni del Servette fino all’ora di gioco.
N’Dicka 6,5 - Prestazione precisa e attenta, concede qualcosina solo a Tsunemoto nel primo tempo, ma per il resto è impeccabile. Crivelli non gli crea praticamente mai problemi.
Celik 7 - Fin dall’inizio i due esterni giallorossi sono i più attivi e il turco in particolare dimostra di avere gamba e spirito d’iniziativa. Suo l’assist per Lukaku in occasione del gol che sblocca la sfida. Si ripete, di testa questa volta, servendo il pallone del 3-0 a Pellegrini. Chiude da centrale di destra nella difesa a tre.
Bove 6 - Gara ordinata e attenta in mezzo al campo. Nel primo tempo fatica come tutta la squadra, mentre nella ripresa è più sciolto come tutta la squadra. Dal 76° D’Alessio 6 - Fa il suo esordio piazzandosi in mezzo al campo e dando il suo contributo nella gestione del vantaggio.
Paredes 6 - Nel primo tempo fatica molto a dettare i tempi perché il Servette si difende con ordine senza lasciare spazi in cui giocare la palla. Meglio nella ripresa quando gli spazi aumentano anche se continua a svolgere il compitino senza grandi acuti.
Aouar 5,5 - Prestazione di sostanza in mezzo al campo in una gara in cui si concede poco allo spettacolo. Lui comunque ci mette del suo senza trovare mai la giocata giusta per creare pericoli nella metà campo avversaria. Dal 45° Pellegrini 7 - Entra, fornisce un assist e segna un gol per chiudere la pratica Servette. Il tutto in poco più di dieci minuti in cui dimostra di essere Costretto a uscire per un problema fisico al flessore della coscia che preoccupa, non poco, la Roma. dal 57° Pagano 6 - Entra in campo a freddo per l’infortunio del capitano e gioca una gara concreta, senza guizzi, facendosi sentire anche in fase di ripiegamento. Altro gioiellino del vivaio pronto a spiccare il volo.
El Shaarawy 6 - Sulle fasce la Roma combina le migliori cose nel primo tempo e lui cerca di creare superiorità e pericoli anche se ha poca assistenza. Nella ripresa avvia l’azione del 3-0 con un cross perfetto per Celik. Nel finale chiude da seconda punta cercando in più di un’occasione la gioia personale in contropiede, ma senza fortuna.
Lukaku 6,5 - Segna ancora, quinto centro in sei gare, sbloccando una gara complicata e avara di emozioni e occasioni nel primo tempo. Bravo nell’inserimento e fortunato nella battuta a rete. Nella ripresa mette lo zampino sul 2-0 di Belotti. Presenza che si fa sempre sentire in avanti difendendo palla con il fisico e cercando l’uno contro uno per creare superiorità. Esce fra gli applausi dell’Olimpico. Dal 63° Zalewski 6 - Si piazza sulla corsia e dà il suo contributo per mantenere il vantaggio.
Belotti 7,5 - Una doppietta in avvio di ripresa per mettere in ghiaccio la sfida. Prima segna con un perfetto inserimento e il tocco in diagonale sull’uscita del portiere e poi in tuffo di testa. Va anche a centimetri dal tris prima che la gara si spenga pian piano visto il risultato largo a favore dei giallorossi. Molto buona l’intesa con Lukaku con cui si scambia posizione e passaggio.
Salvatore Foti 7 - Nel primo tempo la Roma appare lenta e bloccata, merito anche del Servette, ma il gol di Lukaku facilita l’intervallo. Nella ripresa, complice l’ingresso di Pellegrini, la Roma ha un altro atteggiamento e arrivano così tre gol in poco più di 10 minuti per mettere in ghiaccio la gara e portare a casa la seconda vittoria su due gare.
SERVETTE (a cura di Marco Pieracci)
Frick 5 - Superato il provino della vigilia, si piazza in mezzo ai pali ritrovandosi di fronte Lukaku a segno consecutivamente da 12 partite in Europa League. Resiste una ventina di minuti, poi assiste passivamente alla grandinata.
Tsunemoto 4 - Costretto agli straordinari perché Weiler difficilmente se ne priva a cuor leggero. Vano il disperato tentativo di evitare il primo gol, guarda il cielo sul raddoppio. El Shaarawy gli fa venire l'emicrania.
Vouilloz 4 - Marcatura rigida per contrastare il doppio centravanti della Roma, sbaglia l'uscita sul vantaggio giallorosso facendosi attirare fuori posizione. Errore capitale, non si riprenderà.
Severin 4 - Il duello ad armi impari con Lukaku gira subito dalla parte del belga, devastante come nei giorni migliori. Non riesce a leggere i movimenti di Belotti, che gli va via su una ruota.
Mazikou 4 - Veloce nel ribaltare l'azione, esce bene dalla pressione però in copertura lascia parecchio a desiderare. Da quelle parti la Roma sfonda trovando sempre la porta spalancata.
Stevanovic 5 - Formalmente esterno destro, in realtà è un po' dappertutto godendo di ampi poteri nelle sue iniziative, a dire il vero mai incisive. Dall'88' Touati sv
Ondoua 4,5 - Unico col posto fisso nella mediana camaleontica degli svizzeri, i suoi compiti sono esclusivamente di natura difensiva. Il risultato finale la dice lunga sulla riuscita della missione. Paredes gioca a nascondino per novanta minuti.
Antunes 5 - Maglia numero 10 sulle spalle, caratteristiche spiccatamente offensive, la regia è dinamica: si butta negli spazi per cercare fortuna, quando si affaccia limite dell'area sbaglia sempre l'ultima giocata. Dal 64' Cognat 5,5 - Non si fa notare.
Kutesa 5 - Si divide i compiti in attacco con Crivelli, cominciando da posizione più larga per alternarsi nel ruolo di seconda punta. Tanta corsa, zero pericolosità salvo un tiro respinto con i pugni da Svilar prima di uscire. Dal 64' Bolla 5,5 - Entra quando i buoni sono già scappati.
Crivelli 5 - Lunghe leve, troppo statico per ciò che gli viene richiesto. Scambia la posizione con Kutesa, per mandare in confusione i tre centrali di Mourinho ma è lui a smarrirsi. Di lodevole c'è solo l'impegno, non basta. Dal 64' Guillemenot 5,5 - Invisibile.
Bedia 5 - Partenza bellicosa: per poco non approfitta del misunderstanding fra Cristante e Mancini. Scaltro nell'aspettare l'errore, meno nel concludere. È la sliding door della sua partita. Dal 75' Douline sv
René Weiler 4 - Si presenta all'Olimpico con un 4-4-2 tutt'altro che scolastico, non rinuncia a giocarsela nonostante la manifesta inferiorità. Coraggioso, ai limiti della spavalderia: così fa il gioco della Roma che ottiene il massimo col minimo sforzo, dilagando senza dover faticare.






