Roma-Smalling, manca ancora il sì dell'inglese. Ma l’agente è in città
Il migliore anche a Torino contro i Granata, ma con un futuro ancora tutto da decifrare. Il 30 giugno 2023, infatti, si avvicina pericolosamente e a mancare, dalle parti di Trigoria, è la fumata bianca sul rinnovo di Chris Smalling. Da gennaio potrebbe esercitare una clausola che garantirebbe il prolungamento di un ulteriore anno alle stesse cifre di quelle attuali, ma l’inglese per il momento continua a prendere tempo. Dal club restano comunque ottimisti, ma vorrebbero chiudere tutto entro massimo la fine di aprile, onde evitare di trascinare una storia che potrebbe pericolosamente ricalcare quanto già successo un anno fa con Mkhitaryan, finito poi all’Inter. Proprio per questo la Roma già da tempo ha messo sul piatto anche un’altra offerta: due anni invece di uno, ma con cifre leggermente più basse di quelle di oggi. Una proposta poi ulteriormente ritoccata nel mese di marzo per strappare il sì dell’inglese che, almeno sotto il profilo del rendimento, non sembra minimamente risentire di questa incertezza sul suo futuro.
In questi giorni, inoltre, l’agente di Smalling, James Featherstone, è stato a Roma per le vacanze di Pasqua e dovrebbe fermarsi per qualche altro giorno. Un modo per incontrare anche Pinto e continuare a lavorare su una trattativa che, nella permanenza di Mourinho, gioca un altro tassello fondamentale. Il gm giallorosso continua a rimanere fiducioso visto anche come molti compagni dell’inglese, interrogati sul futuro del compagno, spesso abbiano risposto lasciando intendere che alla fine Chris si convincerà. Certo in un mercato sempre più povero, come quello italiano, un calciatore come Smalling a zero farebbe gola a molti. Per questo sul giocatore ci sono già Inter e Juventus, pronte a farsi sotto qualora decidesse di non prolungare il suo soggiorno nella Capitale. Un’eventualità alla quale per ora la Roma non crede, fiduciosa di poter ripartire la prossima stagione dai suoi gioielli: a cominciare dall’ex United.






