Roma, tra soluzione interna e la richiesta di Mou: “Mi servono due rinforzi”
Georginio Wijnaldum, insieme a Dybala, era stato il fiore all’occhiello del mercato giallorosso, ma la frattura della tibia destra fa sì che l’olandese sia il primo rinforzo di gennaio. Appuntamento in campo, infatti, al 2023, ma intanto a Trigoria devono decidere che strada seguire in questi ultimi giorni prima del gong finale delle trattative in programma il 31 agosto. Intervenire sul mercato per tamponare la perdita o proseguire con la linea già studiata nelle settimane scorse? La seconda strada sembrerebbe quella più percorribile, ma poi bisogna fare i conti con Mourinho. “Mi servono il centrocampista e l’attaccante” ha detto ieri e quindi la missione di Pinto diventa quella di continuare a lavorare sugli esuberi (in particolare in attacco) per liberare intanto un posto già opzionato da tempo su Belotti e sfruttare gli ultimi giorni di mercato per un centrocampista da aggiungere ai quattro già in rosa Pellegrini, Matic, Cristante e Bove.
Missione non facile e nonostante l’empatia di cui ieri ha parlato Mourinho con la proprietà, non è scontato che Pinto e i Friedkin riusciranno ad accontentarlo Inserirsi in questo momento specifico sul mercato alla ricerca di un altro centrocampista con la fretta di prendere un abbaglio e senza forza contrattuale perché tutti sanno che adesso alla Roma servirebbe un vice Gini è uno scoglio da tenere in considerazione. Complicato, infatti, che possa riaprirsi anche il discorso Frattesi sul quale il club giallorosso detiene una percentuale sulla futura rivendita che farebbe abbassare il prezzo del cartellino perché già due mesi fa la trattativa si arenò per via delle richieste del Sassuolo ritenute eccessive a Trigoria. Da monitorare invece il parametro zero Grillitsch.






