Sabatini: "La Nazionale dovrebbe funzionare come un club, serve amore folle per la maglia"
Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna del Corriere dello Sport, Walter Sabatini ha espresso un parere su come poter rialzare la Nazionale: Il mio è un pensiero in libertà. L’Italia dovrebbe essere un club e funzionare come un club, previo consenso delle società. Basta con le convocazioni estemporanee. Mi piacerebbe si formasse un gruppo come se fosse la Roma, l’Inter o il Milan. Immagino un roster di 22-23 giocatori integrabile per necessità e merito. Così li vai a controllare, li intrattieni, li responsabilizzi. Bisogna creare un rapporto solido con gli allenatori. I giocatori devono sentirsi parte di una squadra vera, non transitoria.
Buffon e Gattuso stavano incominciando? Ci hanno provato, sono stati sfortunati, ma questo modo di affrontare la Nazionale non è stato enfatizzato. Ora dovrebbe diventare un’emanazione del presidente. Quasi un diktat. Si fa e si deve fare.
Giovanni deve essere talmente abile e motivato da mettere insieme tutti i presidenti di Serie A e stabilire un’unità di intenti. La Nazionale è di tutti, ma sotto il controllo della Figc. Una squadra nazionale. Non la Nazionale quando escono i convocati, una volta ci sei e due volte no. Gli azzurri devono sentirsi ogni giorno della Nazionale. Serve un amore folle per la maglia. Questo amore va stimolato e coltivato".






