Salernitana compatta e reattiva, Lazio a fiammate: all'Arechi è 0-0 dopo i primi 45'
Termina 0-0 il primo tempo dell'Arechi tra Salernitana e Lazio. Dopo l'avvio di buona fattura della squadra dell'esordiente Paulo Sousa, sono stati i biancocelesti a creare i maggiori presupposti per infilzare l'avversario, anche se nessuna delle due formazioni è sin qui riuscita a prendere il sopravvento con una certa continuità.
Le scelte iniziali: Sousa sceglie Sepe, Sarri perde Milinkovic
Paulo Sousa dà continuità alla 'linea Nicola' tra i pali: il titolare è Luigi Sepe, Ochoa si accomoda ancora una volta in panchina. Lo schieramento iniziale prevede una difesa a tre, con Bronn e Pirola ai lati di Daniliuc. Il riferimento centrale è Piatek, alle cui spalle giostrano Bonazzoli e Vilhena. Sarri deve rinunciare a Milinkovic-Savic, messo k.o. da una gastroenterite nella notte: a farne le veci è Vecino, con Pedro deputato a non far rimpiangere lo squalificato Zaccagni nel tridente con Immobile e Felipe Anderson.
Bell'avvio dei granata: ci prova Candreva
L'approccio della Salernitana è elettrico: Piatek sollecita Provedel con un sinistro sul quale è bravo ad accartocciarsi il portiere biancoceleste, la cui schiena è successivamente percorsa da un brivido su un colpo di testa di Bonazzoli, che però non inquadra lo specchio. La Lazio setaccia il muro granata con pazienza, in cerca di crepe, ma la Salernitana ha la il pregio di ribaltare il fronte con energia ogni qualvolta riconquista palla. È il caso del destro scoccato al 14' da Candreva, che manda a lato dalla trequarti dopo una pressione di squadra efficace su Luis Alberto.
Occasioni per Vecino e Pedro, Candreva impegna Provedel
Le iniziative della squadra di Sarri sono aggrappate perlopiù alla vena di Immobile. Il capitano laziale s'iscrive al match al 19', quando s'incunea tra due avversari e, da una mattonella impossibile, centra la porta e trova l'opposizione sicura di Sepe. Il secondo tentativo si materializza al 24', quando il destro ambizioso dell'ex Dortmund s'impenna e termina direttamente in tribuna. È lì che l'onda biancoceleste comincia a montare: il primo vero sciabordio lo produce un blitz in area di Vecino che, imbeccato da Luis Alberto, calcia a botta sicura nel cuore dell'area e viene murato da Daniliuc. Prima dell'intervallo c'è spazio anche per una conclusione a giro di Pedro, disinnescata dal bel tuffo di Sepe, imitato dal collega Provedel a pochi istanti dal duplice fischio in risposta a un tentativo di Candreva. La Lazio spinge, ma la Salernitana regge e dà pure l'impressione di poter essere caustica in ripartenza. Gara equilibrata all'Arechi, 0-0 il parziale dopo i primi 45'.






