TMW RADIO - Di Gennaro: "Perso Marotta, alla Juventus è cambiato tutto. Troppi errori"
L'ex centrocampista Antonio Di Gennaro, opinionista di TMW Radio, ha parlato in diretta durante Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dalle possibilità di Kessie di giocare nel Barcellona: “A livello di stipendio ha fatto una scelta da rispettare ma a livello tecnico-tattico potrebbe avere dei problemi, Xavi vuole un calcio fatto di palleggio e tecnica. Non sarà facile per lui giocare, davanti ha un talento incredibile come Pedro e il professore Busquets. Anche lui, come Donnarumma, dovrà conquistarsi il posto”.
Allegri è il principale responsabile dell'eliminazione della Juve in Champions?
"Perso Marotta è cambiato tutto e i risultati sono questi. Hanno sbagliato acquisti, con ingaggi fuori logica, sopratutto a centrocampo. Giocatori come Arthur sono un di più, a posteriori ho dubbi anche sull'uscita di Bentancur, che proprio con Allegri aveva fatto le sue migliori stagioni. Zakaria può aiutare ma in quel settore manca molto... Sul banco degli imputati va l'allenatore, con tutti gli altri, troppe scelte sbagliate".
Qual è il filo rosso degli ultimi anni?
"Esci col Lione, poi col Porto e quindi il Villarreal... Diventa difficile analizzare le sconfitte, sopratutto un 3-0. Senza dubbio la Champions è particolare, vedi Guardiola che al quinto anno di City non l'ha ancora vinta, però uscendo sempre agli ottavi devi fare un'analisi più profonda".
Il movimento italiano come sta?
"Penso all'Atalanta e il suo gioco, più degli altri, si avvicina al calcio europeo per intensità e qualità. L'Inter contro il Liverpool ha comunque fatto la sua parte, nonostante manchi ancora uno step. Il Milan è rientrato dopo dieci anni ed è un discorso a parte, la Juventus invece sono tre anni che escono agli ottavi. Chi ci rappresenta bene è l'Atalanta".
Non è comunque la realtà più solida d'Italia?
"Avevano i due terzini più forti che c'erano, Spinazzola e Cancelo. Perché non ci sono più? Se si parla di plusvalenze allora è normale che non vincano la Champions dal '96...".
Quali sono le alternative?
"Quest'anno si è visto una proposta mancante, alla quale in Italia magari potrai compensare ma che in Champions non ti lascia scampo. Lì deve esserci una proposta diversa su mentalità, qualità ma anche ritmo e intensità".
Inter-Fiorentina sfida delicata per i nerazzurri?
"Sì, la Fiorentina è una squadra che anche dopo la cessione di Vlahovic ha saputo mantenere l'idea di gioco e la filosofia di Italiano, è un martello pneumatico questo allenatore. L'Inter non può sbagliare questa partita, arrivano i mesi fondamentali".






