TMW RADIO - Jacobelli: "La peggior Juve degli ultimi anni, Lazio svegliata da Sarri"
Il direttore Xavier Jacobelli è intervenuto a 'GOAL DI NOTTE' su TMW Radio, NSL e Teleuniverso.
Un tuo giudizio sulla Juventus: alcuni l’hanno individuata come la delusione maggiore di questa stagione.
“È la peggiore Juve degli ultimi anni. Due sconfitte su due in Champions e sole due vittorie su sette partite in Serie A. La squadra è senza qualità, mordente e gioco. Il Monza allenata da un ex bianconero come Palladino ha trovato una vittoria storica. Arrivabene aveva detto che sarebbe stata una follia esonerare Allegri con un contratto di quattro anni. Nella sosta non si potrà lavorare molto, col gran numero di giocatori che andranno in Nazionale. Come può una squadra imbottita di così tanti mercenari di successo giocare così male? Se provi a fare un gol e poi ti limiti a difendere e basta, trovi poi lezioni severe da PSG e Benfica”.
L’Inter non se la passa bene. Nelle ultime cinque Inzaghi ne ha perse 3, con 9 gol incassati. Ci sono più riflessioni sui giocatori o sugli allenatori?
“L’Inter, per quanto concerne la difesa, paga le incertezze relative a Skriniar, che vive un momento di forma psicologica e fisica non eccezionale. La scelta di Inzaghi di cambiare due giocatori alla mezz’ora è stata sorprendente. Questa squadra è destinata a risalire la corrente, ma paga gli eccessi di nervosismo e i cali di alcuni giocatori poco sereni. Fondamentale ritrovare poi Lukaku”.
Alla luce della sconfitta della Roma contro l’Atalanta, quanto pensa che sia fondamentale Dybala? Pensa che Belotti meriti più spazio?
“La settima Atalanta di Gasperini ha cambiato pelle. È più cinica: ha la miglior difesa del campionato. Dybala è fondamentale per la Roma ed è importante recuperare anche Pellegrini che potrebbe essersi fatto male. Belotti è l’ultimo arrivato, è un problema di tempo. È un grande giocatore, con 100 e passa gol col Toro. Si guadagnerà molto spazio”.
Le sconfitte devono insegnare qualcosa. La risposta della Lazio a Cremona aveva il sapore di “messaggio recepito” dopo il 5-1 in Danimarca?
“Immobile ha guidato la riscossa della Lazio. Sono tentato di archiviare il 5-1 come un incidente di percorso in una brutta partita. I biancocelesti possono arrivare lontano sia in campionato che in campo internazionale. Le parole brucianti e sprezzanti di Sarri hanno avuto un peso sulla prestazione di oggi”.
L’Udinese ha il sapore dell’impresa in stile “Cagliari & Verona”?
“Ha il sapore dell’Atalanta gasperiniana. A Udine c’è il Ds Marino, che rilanciò per primo la Dea. Lì c’è una fucina di talenti, con giovani sconosciuti che vengono pescati improvvisamente. Sono contento per Sottil, che ha fatto la gavetta e conosce l’Udinese, dato che ne è stato fiero rappresentante in difesa con la maglia indosso. In questa stagione così anomala, con la voglia di tornare ai fasti di un’epoca, a Udine o a Bergamo ci si potranno togliere gran soddisfazioni”.






