Torino, Abate (ri)lancia l’allarme post Milan: “Alziamo il livello: ne ho già parlato con Cairo e Petrachi”
Il Torino visto contro il Milan ha lasciato una sensazione di incompiutezza. Si vede che i granata hanno idee e che provano anche a svilupparle, ma si notano anche e soprattutto i limiti di una rosa che continua ad avere necessità di rinforzi in vari reparti. “Qualcosa faremo perché in alcuni ruoli siamo in pochi e in altri dobbiamo alzare il livello” ha sottolineato ancora una volta Ignazio Abate, sconfitto al debutto assoluto da allenatore in Serie A proprio contro il suo passato più ingombrante. L’1-2 casalingo contro i rossoneri è la perfetta fotografia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, che non si sa bene da che parte guardarlo: c’è la soddisfazione per essersela giocata e per non essere crollati dopo il doppio schiaffone in 3’, ma anche l’amaro in bocca per le ingenuità e per i limiti mostrati contro una “squadra che lotterà per lo scudetto”, Abate dixit.
Il tecnico, però, guarda con ottimismo al finale di calciomercato: “La società ha dato linee, so cosa ci siamo detti con presidente e direttore - ha spiegato dopo la partita - non penso che Cairo e Petrachi vogliano indebolire la squadra: cercheremo di aumentare il livello, io sono positivo”. Abate non vuole nemmeno pensare al rischio di qualche cessione eccellente, d’altra parte però il presidente granata cedette Bellanova durante l’era Vanoli quando il campionato era già iniziato e adesso la priorità sembra essere quella di far cassa, con Gineitis e soprattutto Njie candidati a diventare plusvalenze. “Ha grandi qualità e ampi margini di crescita, è un giocatore importante per noi” l’appello di Abate alla società a non sacrificare lo svedese, tra i più positivi in assoluto nel Toro pur giocando soltanto i 20 minuti finali. “Speriamo in bene, vedremo tra dieci giorni” ha concluso la conferenza stampa post-gara augurandosi di non ricevere brutte notizie durante il rush finale di calciomercato.






