L'Udinese più brutta del triennio: il Lecce gioca e si diverte in casa friulana
Doveva essere la partita in cui mostrare una reazione dopo le ultime sconfitte e invece l’Udinese ha toccato il punto più basso dell’era Runjaic. Il Lecce, infatti, spazza letteralmente via i bianconeri al Bluenergy Stadium scatenando una delle rare contestazioni del pubblico friulano, per quella che è a tutti gli effetti una debacle. Uno 0-3 che di storia ne ha avuta poca e il risultato poteva tranquillamente essere più rotondo se gli attaccanti pugliesi avessero approfittato delle tante occasioni avute. La caduta comunque non sembra mettere in discussione la posizione del tecnico, che si è detto sicuro in conferenza stampa di poter invertire la rotta.
Per la partita Runjaic opta per un 3-5-2 che vede lo spostamento di Solet a destra, con a sinistra ancora Ebosse e l’inserimento di Alaba al centro. Torna anche Davis in attacco. Gli accorgimenti però non portano i risultati sperati. Inizialmente l’Udinese prova a giocarsela, mostrando però già una certa difficoltà sulle seconde palle e mettendo una scarsa intensità nei duelli. Alla prima circostanza favorevole, arriva il gol del Lecce. Su calcio d’angolo Gaspar colpisce in solitaria, perso da un Karlstrom già irriconoscibile in fase difensiva in quel di Torino. Il gol manda completamente in crisi una squadra parsa già non particolarmente in salute.
Cominciano una sfilza di errori che portano al gol di N’Dri, innescato ancora una volta su calcio d’angolo e sempre su iniziativa di Gaspar. Nella ripresa i cambi effettuati da Runjaic non producono grandi risultati, se non una piccola reazione, spenta dall’annullamento del gol di Piotrowski. Il centro di Siebert fa calare un sipario che era però già pronto. L’Udinese deve capire da dove nascano i problemi di una squadra che continua a mostrare una gravissima fragilità a livello di collettivo, pur con qualche picco qualitativo. A fine partita è arrivato anche il confronto tra capitan Karlstrom, dirigenza e tifosi dopo la debacle, per un po’ non ci saranno scossoni, ma la situazione in casa friulana comincia a farsi critica.
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