Udinese salva, Cannavaro: "Ero tranquillo. Non devo dimostrare niente a nessuno"
Ci ha sempre creduto, Fabio Cannavaro. E alla fine la sua Udinese ce l'ha fatta, seppur col brivido. Il successo col Frosinone ha regalato ai friulani la salvezza all'ultimo tutto, con i ciociari retrocessi insieme a Sassuolo e Salernitana. Questo il pensiero dell'ex Pallone d'Oro ai canali ufficiali del club: "Ero tranquillo rispetto alla vigilia della gara con l’Empoli perché ho visto i giocatori comportarsi in modo diverso. Sapevo che i ragazzi avrebbero fatto una bella partita”.
Keinan Davis out tutto l'anno e decisivo nel momento giusto...
"Ha condizionato la squadra, perché un giocatore così ti cambia i match. Non sapevo se schierarlo dal 1’, con lo staff abbiamo deciso di dare la possibilità a Brenner di partire dall’inizio. Ma tutti i ragazzi sono stati eccezionali”.
La salvezza raggiunta anche grazie al suo lavoro?
"Non credo di dover dimostrare nulla a nessuno, giro il mondo da 10 anni e un’esperienza negativa come quella di Benevento o positiva come questa non cambiano il mio giudizio. Da quando ho iniziato nel calcio ho sempre lavorato il triplo per raggiungere gli obiettivi e continuerò a farlo. L’obiettivo era la salvezza, ci tenevo perché l’Udinese è una società storica in Italia. Da domani penseremo ad altro".
L'atteggiamento della squadra?
"Hanno seguito me e il mio staff dal primo giorno, devono capire i momenti e anche ascoltare i tifosi avversari. Abbiamo lavorato su tutti i particolari e sono stati bravi a fare questo. Siamo partiti benissimo, poi abbiamo sofferto e il Frosinone ci ha messo in difficoltà, ma non abbiamo mollato un centimetro. Dovevamo pensare a questo campo e non all’Empoli e così è stato".






