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E se fosse il Mondiale della grande sorpresa finale?

E se fosse il Mondiale della grande sorpresa finale? TUTTOmercatoWEB
Fabrizio Ponciroli
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Fabrizio Ponciroli
mercoledì 1 luglio 2026, 06:38L'Angolo di Calcio2000

Il primo Mondiale a 48 squadre sta facendo molto discutere. C’è chi lo approva e chi lo considera una forzatura. Per fortuna, come sempre, il campo verde è l’unico in grado di dare giudizi definitivi. E, in effetti, c’è da fare qualche riflessione approfondita alla luce di quanto abbiamo visto sino ad ora. In primis, la questione nazionale africane. Ben nove su 10 si sono qualificate per i sedicesimi. Potrebbe sembrare un’impresa e, per certi versi, lo è anche ma per chi conosce i giocatori che militano in queste nazionali è un risultato che non sorprende. Il calcio africano è cresciuto sensibilmente proprio grazie alle esperienze dei suoi migliori giocatori nelle maggiori leghe europee. Calcio europeo che, dal canto suo, sta faticando enormemente.

L’eliminazione della Germania, ad esempio, è la conferma di come l’Italia non sia l’unica nobile decaduta del calcio europeo. Attenzione, in Germania, come in Italia, i talenti non mancano ma, ormai, non basta neanche più quello. Puoi dominare una partita e non portarla a casa. Il Paraguay ha sfruttato le sue qualità: difesa arcigna e contropiede (non vi ricorda un calcio “antico” che in Italia è diventato popolare?).
E qui sta il punto: siamo sempre convinti che per vincere sia necessario il bel gioco, il modulo giusto, le preventive, le sovrapposizioni… Continuo a credere che il calcio sia, alla fine, un gioco semplice con svariati modi per battere l’avversario. Anche il catenaccio, a volte, può essere la soluzione corretta per portarsi a casa il successo…
Detto questo, la domanda sorge spontanea: può essere il Mondiale della grande sorpresa finale? Può davvero un underdog conquista la Coppa del Mondo? La risposta è assolutamente sì. Ci sono nazionali fortissime, decisamente superiori alle altre, come Spagna, Argentina, Inghilterra, Francia e lo stesso Brasile (anche se va rivisto contro avversari più tosti) ma, alla fine, sono molte le nazionali che possono sognare in grande, anche perché, a differenze delle super favorite, giocano con più leggerezza e, nel calcio moderno, la testa fa tantissimo. Mi chiedo cosa accadrebbe se una nazionale “di seconda fascia” dovesse vincere il Mondiale… Si darebbe ragione ad Infantino e alla sua idea di “calcio allargato” o si arriverebbe alla conclusione che, ormai, non ci sono più le corazzate di una volta? Sarebbe un passo in avanti per il sistema calcio o una brusca frenata? Chi ne trarrebbe vantaggio? Come reagirebbero gli stati maggiori del calcio mondiale? Quante domande e siamo solo ai sedicesimi…
Di un fatto sono certissimo: questa edizione del Mondiale è imprevedibile, un motivo in più per disperarsi per non esserci!

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