Patti: “La B va affrontata con grande attenzione”
Questa mattina si è tenuta allo stadio Del Duca la conferenza stampa del Direttore Sportivo Matteo Patti, che ha tracciato le linee guida del programma tecnico della stagione sportiva 26/27:
“E’ una conferenza di inizio, utile per mettere una virgola alla stagione precedente, che ha portato un entusiasmo enorme. Lo scorso anno abbiamo iniziato in un mare calmo e alla fine c’è stata un’onda quasi ingestibile. Ora dobbiamo ripartire dalle nostre basi, da quello che abbiamo creato e alimentato grazie a tutti voi. Bisogna mettere un punto – altrimenti rischiamo di inficiare tutto il lavoro fatto – perché ci apprestiamo a vivere una categoria diversa, con un livello più alto e dobbiamo mantenere altissima la soglia dell’attenzione. Un anno fa c’era la presentazione della nuova società, mia e del Mister ed eravamo quasi al buio, con un pizzico di incoscienza, che poi si è rivelata vincente nella cavalcata trionfale. Oggi, a un anno di distanza, dobbiamo continuare ad essere incoscienti, l’incoscienza non preclude l’entusiasmo e non inficia le basi che abbiamo messo, ma dà la leggerezza nell’affrontare un campionato duro e difficile come quello di B, categoria in cui dobbiamo dimostrare di poter stare”.
Il DS ha risposto successivamente alle domande dei giornalisti sul rinnovo del contratto suo e del Mister:
“Con la Famiglia Passeri non c’è stato nessun dubbio sul proseguire insieme, lo avevamo deciso da tempo, ma eravamo concentrati sul cammino che stavamo facendo e, quindi, avevamo deciso di non uscire con la notizia, poi le firme e il deposito dei contratti sono stati solo formalità. Siamo ben felici e contenti di continuare questo percorso”.
Il discorso si è poi spostato sulla parte tecnica:
“La categoria impone 18 calciatori over, dal 2002 in su, che possano entrare a far parte della lista. Noi siamo 24-25 e va da sé che diversi devono essere ‘messi in uscita’, un’espressione brutta perché sono ragazzi che ci hanno dato veramente tanto e che ringrazieremo per quanto hanno fatto, ma dovremo fare posto ad altri innesti. Faremo scelte ponderate, nel bene dell’Ascoli, cercando di commettere meno errori possibili.
E’ inutile dire quanto siamo affezionati umanamente, professionalmente e tecnicamente a Rizzo Pinna. Con lui non è che non si è riusciti a fare uno sforzo, il Presidente non ha mai messo limiti, ma lo sforzo può essere fatto dando il valore reale alle cose. L’Ascoli non farà mai nulla di eccessivo rispetto al reale valore. E’ normale che Andrea fa parte di un’altra squadra e che questa può decidere e chiedere qualsiasi cosa, ma noi non sottostiamo a condizioni che non riteniamo idonee.
De Pieri è un ragazzo ambìto, che speriamo mostri il suo valore con l’Ascoli se l’operazione andrà in porto. E’ normale che ci sia una fase di stallo perché i giovani sono ambìti, noi abbiamo qualcuno dei nostri, cercheremo di prendere quelli su cui intravediamo margini di crescita. Credo che alla fine riusciremo a concludere, il ragazzo è molto centrato su quello che dovrebbe venire a fare ad Ascoli e anche con l’Inter c’è un grande rapporto.
Il regolamento dice di prendere diversi giovani, ci stiamo concentrando su questo, ma non smantelleremo i 14-15 ragazzi che hanno avuto più minutaggio, metteremo dentro diversi giovani e qualcun altro che ha già masticato la categoria e ci può dare una mano per l’inserimento”.
A un anno di distanza dalla sua conferenza di presentazione, il DS Patti sente di essere cambiato:
“L’Ascoli sta ristrutturando tutto quello che è stato trovato, non dobbiamo dimenticare quello che stiamo facendo da quando ci siamo insediati. C’è entusiasmo e va alimentato, ma oggi siamo persone diverse, io compreso: non possiamo essere le persone quasi spaventate di un anno fa, con la paura di quello che sarebbe potuto succedere, anche se quella paura, in silenzio, ci ha portati a crescere e, anche con l’incoscienza, a compiere una cavalcata impressionante. Oggi siamo consapevoli del percorso fatto, ma, per evitare rischi, vorrei essere una persona che ha ancora quel pizzico di sana paura nell’affrontare la nuova categoria”.
Sulle strategie di mercato ha dichiarato:
“L’idea è di fare una squadra che abbia un’età medio bassa per costruire un patrimonio. Alcuni ragazzi hanno toccato la B, hanno la consapevolezza e la forza di poter divenire certezze in una categoria superiore. Il loro atteggiamento deve essere di attenzione e di dedizione al lavoro.
Offerte, richieste e voci di mercato ci sono, sono uscite tante notizie non vere, ma capisco che in questo momento Ascoli possa essere una piazza ambìta.
Sui portieri stiamo valutando, ci sono ragazzi che saranno in uscita, come Raffaelli, che lo scorso anno è voluto andar via quasi a tutti i costi, poi saranno fatte altre valutazioni. Come dissi l’anno scorso, resterà chi convincerà l’Ascoli che il percorso potrà continuare con lui. Va detto che la mia è una considerazione generale perché nessuno vuole andare via da qui, lo stesso D’Uffizi è rimasto in città e non vuole assolutamente andare via. Gorica, Lo Scalzo e Caucci rientreranno dai prestiti, stiamo valutando che spazio ritagliar loro, credo possano essere valutati in ritiro”.


