Catanzaro, gli ultras: "Domenica non è una partita, è storia. Divieti sono fallimento dello Stato"
"Domenica non è una partita. Domenica è la Storia. Il sorteggio e il campo ci mettono di fronte a una sfida titanica. Lo sappiamo noi e lo sanno loro: sulla carta esiste un gap, tecnico ed economico, che separa la nostra realtà da quella di una metropoli come Palermo. Ma le statistiche e i milioni rimangono fuori dai cancelli del Ceravolo. Dobbiamo essere il dodicesimo uomo in campo". Inizia così il comunicato che gli ultras del Catanzaro hanno pubblicato sui propri canali in vista dell'andata dei play off di Serie B di domenica: "L'unico modo per colmare quella distanza è trasformare lo stadio in un catino infernale. Ogni singolo tifoso, dal primo minuto al fischio finale, deve sputare sangue insieme ai ragazzi in maglia giallorossa. Non vogliamo spettatori, vogliamo combattenti. Chi entra domenica deve avere la bava alla bocca e la consapevolezza che ogni urlo, ogni battito di mani, spingerà il pallone oltre la linea".
I tifosi giallorossi poi proseguono attaccando i divieti di trasferta che impediranno ai tifosi rosanero di essere al Ceravolo e quelli giallorossi di partecipare al ritorno al Barbera: "Nonostante la rivalità e l'importanza della posta in palio, non possiamo tacere davanti all'ennesimo fallimento della gestione dell'ordine pubblico. Esprimiamo la nostra totale contrarietà al divieto di trasferta imposto ai tifosi palermitani per la gara di andata. Condanniamo fermamente l'impossibilità per noi di seguire la squadra al ritorno in Sicilia.
Questa decisione è una vergogna. Vietare le trasferte è la dichiarazione di resa di uno Stato che ammette implicitamente di non saper gestire la pubblica sicurezza. È troppo facile chiudere i settori ospiti piuttosto che assumersi la responsabilità di organizzare un servizio d'ordine degno di questo nome. Il calcio senza tifosi avversari perde la sua anima, e noi non saremo mai complici di questo sistema repressivo che colpisce indiscriminatamente chi vive per la propria maglia.
Nonostante i palazzi, nonostante i divieti e nonostante i pronostici, noi ci saremo. Arrivate allo stadio in anticipo, portate i colori della nostra terra e la grinta di chi non ha nulla da perdere e tutto da conquistare. Domenica si gioca col cuore, si vince con la rabbia".
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