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Sampdoria, Corradi si presenta: "Barra dritta e puntare dritto all'obiettivo"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 14:36Serie B
di Andrea Piras
fonte dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)

Sampdoria, Corradi si presenta: "Barra dritta e puntare dritto all'obiettivo"

Prime parole da nuovo allenatore della Sampdoria per Bernardo Corradi. Il tecnico blucerchiato ha parlato dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco: Nel bilancio si parla di promozione nel 2028 ma si cercherà di raggiungerla adesso. Avete affrontato questo tema? "Per me è motivo di grande orgoglio essere qua. E' una domanda che mi aspettavo ma quando uno viene ad allenare un club storico e rappresentativo come la Sampdoria credo che abbia l'obiettivo di scendere in campo e dimostrare il vero DNA della Sampdoria. La cosa migliore da fare in queste situazione è individuare un obiettivo alla volta. Ho negli occhi la Sampdoria contro cui ho giocato da calciatore ed era una squadra che dava dimostrazione che aveva passioni forti e metteva in campo qualcosa di diverso. Il nostro obiettivo è far capire chi viene alla Sampdoria che ha un dovere di responsabilità nei confronti della maglia. Chi viene qua deve sapere che tutte le partite devono essere impostate per fare il meglio possibile e nel calcio il meglio possibile è la vittoria. Insieme ai ragazzi posso condividere un errore tecnico e l'unico processo di miglioramento è fare un'analisi corretta. Posso accettare un errore tecnico ma non di approccio. La B è un campionato particolare, molto lungo. Serve comunione di intenti e continuità. Di una squadra che creda nella cultura del lavoro. Non possiamo non avere equilibrio. Tenere la barra dritta e puntare dritto all'obiettivo". La scelta della Sampdoria. "La scelta penso che sia chiara. Quando si avvicina una squadra come la Sampdoria è difficile pensare a situazioni alternative. Il mio percorso di crescita come allenatore è come se avessi fatto il liceo e l'università a Coverciano. Poi è stata una mia volontà di uscire dal sistema della Federazione e ho fatto un master con Allegri". Hai poca esperienza ma allo stesso tempo sai lavorare con i giovani. La situazione è comunque non semplice. "Il fatto che non ho esperienza è un dato di fatto. Posso mettermi a discutere sulla preparazione. Ho un vissuto come uomo, come calciatore e allenatore e questo mi ha portato oggi a prendermi qualche responsabilità. Quando il pallone inizierà a rotolare, i tifosi faranno quello che hanno sempre fatto: supportare la Sampdoria. Poi, siamo uomini di calcio. Può venire anche Mourinho, se perdiamo la contestazione la fanno anche a Mourinho. Se riusciamo ad avere un po' più di equilibrio saremo più liberi per prendere le decisioni giuste". Lo staff? Si parlava di Mutarelli. "Per mia filosofia quando scelgo un collaborare o un giocatore guardo la parte tecnica ma soprattutto quella umana. Una delle prime cose che mi ha detto Massimo, prima ancora che gli avessi fatto un colloquio: 'Sappi che se io sono un problema, lasciamo a casa'. Questo mi dà idea dello spessore della persona. Questa è una piazza che vive di derby, io le ho vissute. Posso capire il fastidio di chi non accetta una situazione del genere ma le persone vanno valutate sullo spessore personale". Hai idea di quale reparto serva un rinforzo? "Quando sei in un processo di costruzione c'è una base da ripartire. Qualche giocatore è andato via, il direttore sta lavorando magari a qualche ritorno. In questa fase uno pensa sempre alla costruzione di una casa: dalle fondamenta, i muri e il tetto. Poi l'arredamento si vede dopo. Il direttore penso stia lavorando ad una squadra che abbia solidità difensiva e produttività offensiva". Prendere spunto dal Catanzaro con undici italiani arrivati fino alla finale playoff? "Valorizzare italiani e ragazzi giovani che hanno fatto benissimo. Anche se la Nazionale A sta faticando, le giovanili stanno facendo bene. Ragazzi giovani italiani ci sono, bisogna valorizzarli". Avete parlato con Lombardo? "Quando parlo di DNA e di riuscire a far capire ai nuovi che arrivano cosa significa giocare nella Sampdoria, nessuno più di Attilio può dimostrare questi valori. E' una persona fantastica che conosco e che farà parte dello staff". I giovani italiani? "Una delle cose più importanti è riuscire ad individuare le caratteristiche dei giocatori. Il calcio ora è in evoluzione e un calciatore deve imparare a giocare a seconda della zona di campo dove si trova. Nel mio intento c'è voglia con ogni giocatori di avviare un percorso di crescita individuale. Nelle mie esperienze nella Federazione ho allenato dai nati nel 2000 a quelli del 2007. Il mio ventaglio sarà ampio e sarà oggetto di discussione nei prossimi giorni. La squadra deve essere battagliera in campo". Ha un'idea di quella può essere la dottrina tattica di questa squadra? "Il calcio è in continua evoluzione. E' difficile richiudere in un numero il tuo schieramento. Il mio obiettivo sarà quello di far sì che i giocatori in campo prendano le decisioni giuste. Spero che poi il pubblico venga allo stadio, io non sentivo il mio allenatore quando giocavo a Marassi. La difesa sarà a quattro nella fase difensiva. Sarà 4-3 poi vedremo a seconda della partita". Come vede la partenza in campionato? "Dovremo avere una squadra che stia bene fisicamente. Poi è normale che, soprattutto in queste situazioni, i risultati positivi aiutano e ti aiutano a lavorare meglio. A prescindere dalle difficoltà dobbiamo mantenere equilibrio". Cosa ti porti dall'esperienza al Milan? "L'esperienza che ho avuto l'anno scorso al Milan mi ha dato l'opportunità di lavorare con uno dei tecnici più vincenti, Uno degli insegnamenti è stato il modo in cui il messaggio viene trasmesso ai calciatori. Essere diretti, schietti ed efficaci nella comunicazione e leggere le partita sia una delle chiavi". L'idea è arrivare in ritiro con un'ossatura pronta? "Chiaramente credo che la settimana che faremo a Ponte di Legno, o comunque la preseason, è quella più importante. Arrivare alla prima di campionato aver cambiato tanti giocatori è un elemento che ti aiuta meno".