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Juve Stabia, l'Amministrazione Giudiziaria: "Mai usati crediti Domus per l'iscrizione"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
Oggi alle 12:04Serie B
di Luca Bargellini

Juve Stabia, l'Amministrazione Giudiziaria: "Mai usati crediti Domus per l'iscrizione"

Dall'inchiesta Superbonus sul patron Guerri alla nota dell'Amministrazione Giudiziaria: nessun credito fiscale Domus usato per l'iscrizione della Juve Stabia
Settimane turbolente in casa Juve Stabia, tra l'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il patron Alfredo Guerri e le verifiche societarie legate all'iscrizione al campionato di Serie B 2026/2027. Dopo il sequestro da 14,5 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta sul Superbonus 110%, le rassicurazioni del club e l'apertura di un fascicolo da parte della Procura Federale, arriva ora una nota ufficiale dell'Amministrazione Giudiziaria che ricostruisce nel dettaglio le modalità con cui è stata perfezionata l'iscrizione al campionato.

L'inchiesta sul Superbonus e il sequestro da 14,5 milioni

Tutto nasce da un'inchiesta della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, su una presunta truffa legata al Superbonus 110%. Il provvedimento, reso noto dall'ANSA lo scorso 21 luglio, ha portato al sequestro di beni e crediti fiscali per oltre 14,5 milioni di euro, coinvolgendo il complesso aziendale e le quote delle società Domus Srl e Gold Srl, riconducibili al patron delle Vespe, che ha acquisito il club campano proprio attraverso la Domus. L'ipotesi di reato è quella di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: secondo gli inquirenti sarebbero state emesse fatture per lavori di ristrutturazione condominiale mai avviati, con pratiche di efficientamento energetico trasmesse all'Enea e poi all'Agenzia delle Entrate, che avrebbe generato crediti d'imposta poi ceduti a istituti di credito e altri soggetti. Gli inquirenti hanno informato sia la Procura Nazionale Antimafia sia la Procura di Napoli, già competenti sull'amministrazione giudiziaria della Juve Stabia Srl.

La nota della società: "vicende del 2021/2022, il club non è coinvolto"

Già lo scorso 23 luglio la S.S. Juve Stabia 1907 era intervenuta con una nota ufficiale per rassicurare i tifosi, specificando che i fatti contestati a Guerri risalgono a lavori eseguiti negli anni 2021/2022: "La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che in relazione alle notizie pubblicate sulla stampa concernenti un provvedimento di sequestro preventivo emesso nei confronti del socio di controllo della Juve Stabia e del suo Presidente sig. Alfredo Guerri, lo stesso Alfredo Guerri rappresenta che si tratta di vicende risalenti a lavori eseguiti negli anni 2021/2022 disciplinati dalla normativa sul cosiddetto superbonus. Si tratta di vicende, rapporti e fatti che in nessun modo riguardano o influiscono sulle attività del Club, la cui regolare operatività proseguirà senza soluzione di continuità. Il Presidente, nel totale rispetto del lavoro dell'Autorità Giudiziaria e con la massima trasparenza possibile, esprime piena fiducia di poter chiarire ogni contestazione e dimostrare l'assoluta correttezza del proprio operato e l'insussistenza di qualunque ipotesi di reato".

Il fascicolo della Procura Federale e l'esposto del Bari

Nelle ultime ore si sono mosse anche la Procura Federale e la nuova Commissione di Controllo (ex Covisoc), che hanno avviato un'analisi approfondita sull'iscrizione della Juve Stabia al campionato cadetto, per verificare l'eventuale utilizzo di crediti d'imposta irregolari. Dopo un primo via libera, la Commissione ha chiesto ulteriori verifiche all'Agenzia delle Entrate prima di riferire alla Procura. Sulla vicenda si è mosso concretamente anche il Bari, che ha presentato un esposto formale per chiedere un controllo sulla documentazione depositata dai campani ai fini dell'iscrizione: i pugliesi, retrocessi la scorsa stagione tramite i playout, sperano in una riammissione in Serie B qualora venisse accertato l'uso irregolare di crediti d'imposta, con un possibile effetto a cascata sui ripescaggi anche nelle categorie inferiori.

La replica dell'Amministrazione Giudiziaria: "Nessun credito Domus per l'iscrizione"

A fare chiarezza sulla vicenda ci ha pensato l'Amministrazione Giudiziaria della S.S. Juve Stabia Srl, che con una nota ha voluto respingere con fermezza le ricostruzioni circolate nelle ultime ore sulle modalità di iscrizione del club al campionato: "In relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore riguardanti le modalità di iscrizione della S.S. Juve Stabia S.r.l. al campionato di Serie B, l'Amministrazione Giudiziaria ritiene necessario fornire alcune precisazioni, al fine di assicurare una corretta informazione. Tutte le attività e le pratiche amministrative, economiche e finanziarie necessarie per l'iscrizione della S.S. Juve Stabia al campionato sono state curate direttamente ed esclusivamente dall'Amministrazione Giudiziaria. Parimenti, tutti i pagamenti richiesti ai fini dell'iscrizione sono stati disposti ed effettuati dagli Amministratori Giudiziari, utilizzando esclusivamente risorse finanziarie nella disponibilità della società". Il passaggio più netto riguarda proprio i crediti contestati alla Domus, la società attraverso cui Guerri ha rilevato il club: "Si precisa, in maniera inequivocabile, che per l'iscrizione al campionato non sono stati utilizzati crediti d'imposta riconducibili alla Domus S.r.l., né crediti fiscali appartenenti ad altre società o imprese". La nota evidenzia inoltre che nessun credito d'imposta della Domus o di altre aziende è stato utilizzato "nel corso dell'intera gestione giudiziaria, iniziata in data 21 ottobre 2025", precisando che "ogni adempimento è stato eseguito nel pieno rispetto della normativa vigente e delle disposizioni federali, assicurando la tracciabilità delle operazioni e la massima trasparenza amministrativa e finanziaria". L'Amministrazione Giudiziaria si dichiara infine a disposizione "degli organi federali e delle Autorità competenti per fornire ogni documentazione o chiarimento eventualmente richiesto". Resta dunque aperto un doppio binario: da un lato l'inchiesta penale che riguarda Guerri sul fronte Superbonus, dall'altro la verifica amministrativa sull'iscrizione del club, sulla quale la nota dell'Amministrazione Giudiziaria punta ora a fugare ogni dubbio in vista delle prossime valutazioni della Procura Federale e della Commissione di Controllo.