Bedin: "Euro 2032 deve diventare un acceleratore per l'intero sistema infrastrutturale"
Bedin illustra i progetti dei club e chiede una regia centrale per sfruttare Euro 2032 e accelerare la riqualificazione degli stadi.
Paolo Bedin, Presidente della Lega Serie B, a margine della 7ª Commissione del Senato ‘Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport’, è stato intervistato da Calcio e Finanza. Nel corso dell'intervista, Paolo Bedin ha parlato anche del ruolo della Lega Serie B nel sostenere i club impegnati nei progetti infrastrutturali. Un tema che si intreccia con Euro 2032 e con la necessità di semplificare gli iter per arrivare ai cantieri.
Un supporto concreto ai club
Secondo Bedin, leghe e federazioni devono accompagnare le società nella pianificazione di nuovi impianti o nella ristrutturazione di quelli esistenti. Il presidente ha ricordato l'esperienza di B Futura, società di scopo lanciata oltre un decennio fa durante la presidenza di Andrea Abodi e successivamente chiusa. "È mia ferma intenzione rilanciare", ha spiegato Bedin, annunciando l'idea di creare uno "sportello infrastrutture" con finalità simili a quelle di B Futura: fornire competenze e informazioni ai club che intendono avviare progetti nel settore.I progetti dei club
Bedin ha evidenziato il fermento presente tra le società, con stadio e centro sportivo sempre più centrali nelle strategie delle proprietà. Tra gli esempi citati figurano il Venezia, con il progetto di stadio e centro sportivo completato, il Pisa, impegnato sulla nuova Arena Garibaldi e sul centro sportivo, e il Palermo, con un progetto legato anche alla prospettiva di Euro 2032. Il presidente ha menzionato inoltre l'Empoli, che ha concluso l'iter amministrativo per il nuovo Castellani, l'Arezzo con il progetto del presidente Manzo, il centro sportivo del Modena, oltre agli interventi realizzati o programmati da Padova, Ascoli e Catanzaro. "Dimostrano con estrema chiarezza che lo stadio sta tornando centrale per le società", ha sottolineato.Euro 2032 e la regia centrale
Bedin ha chiesto che Euro 2032 non produca investimenti soltanto negli impianti destinati a ospitare la manifestazione, ma possa rappresentare un'occasione per l'intero sistema infrastrutturale italiano. Per raggiungere questo obiettivo, il presidente ritiene necessario un forte input politico e una regia centrale. In questo quadro, la figura del commissario straordinario potrebbe offrire maggiore certezza agli iter, diventando un riferimento per i comuni e accompagnando i proponenti nelle diverse fasi dei progetti.La necessità di cambiare approccio
Sul tema della normativa, Bedin ha riconosciuto che oggi esistono più strumenti rispetto al passato, ma ha evidenziato una carenza di conoscenza degli iter necessari per realizzare o riqualificare gli stadi. "Non si può partire dal fondo", ha spiegato, criticando un approccio concentrato inizialmente su progetti, render e video. La strada indicata dal presidente parte invece dagli studi di fattibilità, dal progetto preliminare e dal piano economico-finanziario. Solo dopo aver verificato la sostenibilità dell'investimento si dovrebbe procedere con la progettazione architettonica e ingegneristica. "Il paradigma attuale va dunque invertito soprattutto dall'approccio culturale", ha concluso.Altre notizie
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