Mantova, Modesto: "Stare due anni con Gasperini è come andare all'università"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il tecnico del Mantova Francesco Modesto ha parlato della sua squadra: "L’idea è di destare interesse, essere vivi, sempre in partita. Il presidente Piccoli e il ds Brutti hanno voluto tanti giovani, quasi tutti di proprietà, per creare un progetto interessante. Bisogna avere coraggio, dimostrando voglia di fare e lavorando per crescere
Il calcio va in questa direzione e giocare uomo contro uomo è normale. In Italia il primo è stato Gasperini e l’ha insegnato a tutti: ricordate il dentista di Guardiola? Quando ero suo giocatore aveva quei principi, poi si è evoluto, ho lavorato accanto a lui e resta un riferimento. Poi ogni squadra è diversa e noi cerchiamo la nostra identità, cercando di riconoscere i momenti della gara.
Il calcio ora? E’ molto più intenso, ci vorrebbero 7 cambi, non 5. Perché Gasp cambia sempre i difensori? Forse perché quando l’avversario mette attaccanti freschi, il difensore può essere stanco. E poi la nuova linea arbitrale: c’è più velocità, il tempo effettivo si è alzato e il pubblico si diverte di più. Sui falli si lascia correre, noi non abbiamo mai avuto interventi al Var: meglio, ma se un rigore c’è, va dato, ovvio". Infine sempre su Gasperini: "Stare due anni con lui è stato come andare all’università".
Altre notizie
Oggi
Ieri
Ultime dai canali


