Empoli, Andreoletti: "I ragazzi danno l'anima ma è chiaro che la classifica ci mette pressione"
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Niccolò Righi
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Oggi alle 15:41Serie B
autore Niccolò Righi
31.10.2026 15:41Serie B
Nel giorno di vigilia della sfida tra l'Empoli e la Juve Stabia, il tecnico dei padroni di casa Matteo Andreoletti ha parlato in conferenza stampa ripartendo dall'ultimo ko contro il Cesena: "Lo spirito era quello di una grandissima delusione, con ragazzi che avevano le lacrime agli occhi. Questo la dice lunga su quanto ci tengano. La delusione, però, deve passare in fretta, mentre deve rimanere la rabbia e il nervosismo per la sconfitta. È una sensazione che dobbiamo tenerci stretta per arrivare pronti alla partita di domani, che rappresenta la miglior medicina per questa situazione".
Sulle assenze: "Per quanto riguarda le assenze, sono confermate quelle che avevamo già: Steven e Magnino. Mancheranno anche Romagnoli, Belardinelli e Monaco. Non recuperiamo nessuno. Da questa situazione, però, possono nascere dinamiche diverse e trovare spazio giocatori che hanno giocato meno, ma che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. Stiamo cercando la soluzione migliore per il sistema di gioco da utilizzare, ma le caratteristiche della squadra rimangono le stesse".
Sulla Juve Stabia: "Sulla Juve Stabia non dobbiamo farci ingannare dalla classifica. Ha un’ottima ossatura, gioca un bel calcio e ha trovato grande stabilità nella fase di non possesso. È una delle migliori difese del campionato. Non dobbiamo accontentarci del compitino: bisogna alzare il livello dal punto di vista tecnico e cercare di giocarci le nostre carte. Oltre a limitare gli errori, vogliamo abbinare qualità sia con la palla sia senza".
Sulla classifica: "In questo momento è chiaro che non hai la tranquillità necessaria, perché la classifica non te lo permette. Basti pensare all’occasione capitata a Corrado contro il Cesena: adesso la palla scotta, perché abbiamo voglia e bisogno di fare punti. Ogni episodio pesa, perché può essere importante per raggiungere il nostro obiettivo. Non possiamo però affidarci al fatto che quell’occasione abbia condizionato tutta la partita, anche se è chiaro che, se fosse andata diversamente, qualcosa sarebbe cambiato. È proprio su questo che dobbiamo lavorare: riuscire a creare le condizioni per vincere le partite, perché abbiamo le qualità per farlo. Questi ragazzi danno l’anima".
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