Arezzo, Bucchi avverte: "Tredici gol subiti sono troppi, serve equilibrio"
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Daniel Uccellieri
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Oggi alle 13:18Serie B
autore Daniel Uccellieri
09.10.2026 13:18Serie B
Il tecnico amaranto alla vigilia della Cremonese: «In Serie B possiamo starci». Chiesti equilibrio e una reazione dopo il ko col Sudtirol.
Cristian Bucchi, tecnico dell'Arezzo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Cremonese. Queste le sue parole raccolte da amarantomagazine.it
Bucchi inizia la conferenza parlando del lavoro svolto durante la lunga pausa: “Abbiamo lavorato sodo e a fondo in questi venti giorni. La sconfitta con il Sudtirol ci aveva lasciato addosso una negatività che dovevamo spazzare via in fretta. Abbiamo analizzato tutte e cinque le nostre partite per capire com’è questo campionato, come ci siamo stati dentro finora e cosa dovremo fare nel futuro. Resto dell’idea che finora abbiamo sbagliato due tempi: il secondo di Verona e il secondo con il Sudtirol. Ci sono stati errori gravi che bisogna eliminare ma questo non cancella il buono che siamo riusciti a tirare fuori. In serie B ci possiamo stare, ne sono sicuro”
“La cosa che ci serve di più è l’equilibrio. Se ci facciamo trasportare sulle montagne russe, diventa tutto più difficile. Il campionato è lungo, non dobbiamo considerarci bravi dopo le vittorie né deprimerci dopo le sconfitte. Fa parte del nostro percorso, sapevamo che quest’anno ci sarebbe stato da soffrire ed è anche il bello della nostra stagione. E’ un discorso che riguarda tutti: squadra, club, ambiente. Con l’equilibrio è tutto più facile”
“La partita con il Sudtirol ha dato a tutti l’impressione che fossimo troppo fragili. I dati però dicono anche che abbiamo pagato a caro prezzo ogni singolo errore. Quindi dobbiamo essere critici ma oggettivi e non disperdere le nostre certezze. Non bisogna avere la fregola di cambiare per forza per un risultato negativo: otto tempi su dieci, nelle prime cinque giornate, sono stati buoni. Dobbiamo prendere meno gol, questo sì: 13 sono troppi ma non dipendono solo dalla difesa. In questi giorni ho cercato soprattutto di rasserenare i ragazzi, limando i nostri difetti e sviluppando i nostri pregi. La rosa è stata ringiovanita e cambiata, un po’ di tempo ci serve, fermo restando che non ne abbiamo all’infinito”
Il tecnico amaranto parla così dei recuperi e degli infortuni: “L’anno scorso dominavamo le partite quasi sempre, quest’anno bisogna imparare a gestirle. Ci sono momenti in cui dovremo subire e faticare ma io sono serenissimo perché vedo che la squadra ha voglia di imparare e crescere. Ferrari è arrivato allenato ma non è al 100% così come Mancuso, che purtroppo si è dovuto fermare una settimana. Cagnano rientra oggi in gruppo, Tavernelli e Iaccarino non so ancora se saranno convocati. Renzi invece è recuperato”
Spazio poi all'analisi tattica della squadra: “Non scarto nessuna opzione, né il 442 né il 352 né altri moduli. Non è questione di numeri ma di occupazione degli spazi. E’ chiaro che servono motivi validi per cambiare struttura ed è un’analisi che stiamo facendo ogni giorno. Leone a sinistra nel tridente offensivo? Sì, ci può giocare. E’ un ragazzo che ha qualità tecniche, atletiche e ci ha dato una grande disponibilità per essere impiegato in più zone di campo”
Una battuta sulla Cremonese, avversario in campo dell'Arezzo: “Vi dico la verità, ai ragazzi ho fatto vedere poco dei nostri avversari. Se ci mettiamo ad analizzare la qualità dei loro singoli che giocano davanti ma anche dietro e in mezzo al campo, spostiamo l’attenzione su un tema che in questo momento non ci serve. Voglio che la squadra sia concentrata su quello che deve fare, sulla prestazione, sulle distanze tra reparti, sulle letture. Possiamo anche perdere contro un avversario forte come la Cremonese, ma se la dovranno sudare fino all’ultimo minuto”
Chiusura per i tifosi: “Sono felice, e parlo anche a nome della squadra, dell’ennesimo pienone di pubblico, dell’avvio dei lavori allo stadio e di tutto quello che di buono sta facendo la società. Oggi l’Arezzo è uno dei club più seguiti e interessanti del nostro calcio ed è uno dei motivi per cui mi sento pienamente dentro il progetto”
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