Mantova, Longonda sfida il Palermo: "Non ci faremo intimidire, voglio guadagarmi il posto da titolare"
Jean-Pierre Longonda, centrocampista belga del Mantova, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta di Mantova. Tanti i temi toccati, fra cui il suo arrivo in Italia
"Non era ancora finita la scorsa stagione quando tramite il mio agente sono entrato in contatto con il prossimo direttore sportivo del Mantova, che mi ha illustrato il progetto di cui avrei fatto parte. Ne sono stato subito entusiasta. Ho percepito un grande interesse nei miei confronti anche da parte dell’allenatore, che ho conosciuto in seguito. Mi sono sentito lusingato di potermi misurare con la B nella sua squadra. Non conoscevo Mantova, ora vivo in centro e sto scoprendo la città poco a poco. È bellissima e viva, ne sono rimasto subito affascinato".
L’obiettivo personale? E quello di squadra?
"Per quanto mi riguarda crescere ancora per guadagnarmi un minutaggio maggiore e spazio tra gli undici di partenza. Al tempo stesso aiutare la squadra a vincere partite e raggiungere il più alto livello possibile. A livello collettivo ottenere presto la permanenza in Serie B e poi spingerci verso limiti che nemmeno noi al momento conosciamo".
Due mesi fa la magica notte all’Olimpico. Vestiva il biancorosso solo da pochi giorni. Mica male come approccio al club...
"Sono cresciuto sin da bambino con il sogno di giocare grandi match in stadi così. Avevo disputato gare anche più importanti ma mai in uno scenario così prestigioso. Quella serata è stata un’emozione unica".
Arriva il Palermo, che effetto le fa?
"Sarà dura, loro sono una società ricca e una squadra forte. Ma non ci faremo intimidire. Ci accompagna la fiducia delle nostre
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