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Sampdoria, Corradi: "Insigne contagioso. La Serie A? Serve essere sempre al 100%"

Sampdoria, Corradi: "Insigne contagioso. La Serie A? Serve essere sempre al 100%" TUTTOmercatoWEB
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 13:54Serie B
Bernardo Corradi presenta Sampdoria-Juve Stabia: gli infortuni di Meijer e Lauritsen, Insigne verso l'esordio e il giudizio su Gartenmann

Alla vigilia del debutto casalingo al 'Ferraris', valido per la seconda giornata di Serie B contro la Juve Stabia, il tecnico della Sampdoria Bernardo Corradi ha fatto il punto in conferenza stampa: dalle assenze di Meijer e Lauritsen, alla crescita di Gartenmann, fino alle prime sensazioni su Lorenzo Insigne.

Come vive questo esordio casalingo, in uno stadio legato anche alla sua carriera personale?
"È un misto tra emozione ed entusiasmo. Ringrazio il club per aver reso possibile la rifinitura allo stadio: penso possa aver aiutato l'ambientamento dei nuovi, che così hanno già visto il campo e lo stadio prima di ritrovarselo domani sera pieno di gente. Sappiamo quante persone hanno fiducia e amore per questa squadra: credo sarà un bello spettacolo".

Come ha visto Makoumbou, e cosa può dirci sull'infortunio di Meijer?
"Antoine è arrivato con una preparazione già fatta e partite ufficiali nelle gambe: sta bene, è a disposizione e può partire dal primo minuto. Per quanto riguarda Meijer, è un infortunio che pesa sia fisicamente che psicologicamente per il ragazzo, arrivato da poco e reduce da un buon periodo di lavoro con la squadra. Si è fatto male in una rifinitura su un'azione banale, un cross: non è un infortunio banale e va gestito con attenzione".

Lauritsen può recuperare per domani, e quali alternative sta valutando visto lo stop lungo di Meijer?
"Per Lauritsen non è tanto l'entità del colpo preso in Coppa Italia, quanto la delicatezza della zona colpita, il polpaccio: quando la bilancia dei rischi pesa più di quella dei benefici, meglio non rischiare per evitare qualcosa di più grave. Sulla sostituzione di Meijer dovremo fare di necessità virtù, come già fatto finora, e continuare a convivere con questa emergenza, chiedendo disponibilità anche a giocatori che possono adattarsi fuori ruolo".

Senza una punta centrale pura come Lauritsen, che soluzioni offensive sta studiando?
"Senza un centravanti puro, avere due esterni larghi che crossano diventa meno utile: bisognerà studiare trame diverse, avvicinando qualcuno alla punta centrale. Ho a disposizione Bejic, Sinani e Makoumbou, mentre Bereszynski non è ancora al meglio. L'idea è dare più compagni alla punta centrale, magari con un giocatore più fisico come Makoumbou a rimorchio, o uno più tecnico come Sinani che converge dentro il campo quasi da sottopunta".

Che avversario vi aspettate dalla Juve Stabia, cantiere aperto ma comunque insidiosa?
"Un cantiere aperto che però spende parecchio: ha appena comprato un attaccante investendo cifre importanti per la Serie B. È una squadra intensa, che corre molto e in avanti: a Palermo ha avuto occasioni, ripartenze, ha colpito un palo e una traversa. Va presa con le molle, servirà grande ordine e rigore tattico, soprattutto nella solidità centrale".

Come ha trovato le condizioni del campo del 'Ferraris'?
"Il campo è stato rifatto: forse non è ancora al top, gli serve solo un po' di tempo per acquisire un aspetto più florido, ma sono convinto che durante l'anno tornerà quello di sempre. Per quanto riguarda l'approccio psicologico, ho voluto fare l'allenamento allo stadio proprio per trasmettere il messaggio che ognuno deve fare il proprio lavoro: so che avremo un sostegno costante, ma è qualcosa che va guadagnato sul campo. Ho chiesto ai ragazzi di lasciare tutto sul campo, senza frasi fatte: dobbiamo essere bravi a sfruttare il vento che ci soffia da dietro".

Vindhal ha ricevuto qualche critica di troppo secondo lei: quali sono i suoi margini di miglioramento?
"Credo che abbia le spalle abbastanza larghe per reggere le pressioni: quando giochi nella Sampdoria è normale essere giudicati. La cosa migliore per lui è giocare il più possibile, per riacquistare sicurezza e togliersi di dosso un po' di ruggine, essendo fermo da marzo".

Come ha visto Insigne in questi allenamenti: può essere della partita, anche solo per uno spezzone?
"Lorenzo, avvicinandosi alla squadra, ha iniziato a contagiare tutti con il suo entusiasmo, nonostante la carriera importante alle spalle: sembra un ragazzo della Primavera aggregato alla prima squadra. È positivo per l'ambiente e per noi averlo con noi. Chiaramente non è al 100% e non partirà dall'inizio, ma anche solo uno spezzone di partita potrebbe far bene a lui e a noi".

Un giudizio su Gartenmann, arrivato tra molti scetticismi e ora perno della difesa?
"Le caratteristiche le avete viste tutti: è un giocatore solido, che si è calato molto velocemente nelle nostre richieste. Sta lavorando tantissimo, è una persona sveglia e curiosa, attenta ai dettagli anche dei compagni: sta facendo molto bene. Il valore lo conoscevamo già, l'incognita era l'inattività, come per Vindale: più gioca, più acquista sicurezza e dimestichezza".

La maglia della Sampdoria è considerata pesante da molti ex giocatori: è un problema su cui lavorare?
"Cerco sempre di mettermi nei panni degli altri prima di giudicare, ma resto convinto che le vere pressioni nella vita siano altre: noi facciamo un lavoro che ci piace, ci pagano per farlo, e giochiamo davanti a migliaia di persone che ci tifano. Bisogna capire come girare quell'energia a proprio favore, dimostrando sul campo di meritarsela, evitando le frasi fatte. Mi piacerebbe che nello spogliatoio chi è più in difficoltà trovi energia da chi ne ha di più: se siamo un gruppo solido, quando manca uno arriva l'altro".

Questa Sampdoria è già pronta per lottare per la Serie A?
"La Samp è una squadra che ha bisogno di stare bene fisicamente e avere tutti gli elementi a disposizione. È stato fatto un lavoro importante, considerando che l'organico è stato quasi completamente rinnovato: se contiamo i calciatori di movimento disponibili per ruolo esclusa la Primavera, non ne troviamo molti agli inizi della preparazione. Quando tutti staranno bene, credo sia stata costruita una buona squadra: il campionato di Serie B è lungo e difficile, e serve essere bravi a prendere un po' da ogni situazione".

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