Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Interviste TC
Ds Samb: "Girone molto competitivo, poca differenza tra prime e ultime"TUTTOmercatoWEB
© foto di FEDERICO SERRA
Oggi alle 18:40Interviste TC
di Redazione TC
per Tuttoc.com

Ds Samb: "Girone molto competitivo, poca differenza tra prime e ultime"

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00

Intervistato da TMW Radio, nel corso di A Tutta C, il direttore sportivo della Sambenedettese Andrea Mussi si sofferma sulla nuova composizione dei gironi ufficializzata oggi: "Sicuramente sarà un girone molto competitivo e soprattutto molto equilibrato. Sono scese dalla Serie B squadre importanti e sono rimaste società che stanno costruendo organici di livello. Credo che ci sarà poca differenza tra le prime e le ultime della classifica, molto meno rispetto ad altri gironi. I nomi sono importanti e ogni partita sarà difficile". 

Dove si colloca la Sambendettese?

"Il nostro obiettivo è migliorare il campionato scorso, che per forza di cose è migliorabile visto che ci siamo salvati all'ultimo minuto dell'ultima partita. Vorremmo vivere una stagione più tranquilla e regalare soddisfazioni a una piazza straordinaria. Anche pochi giorni fa erano presenti oltre 4.000 tifosi alla presentazione estiva: questo dimostra quanto seguito abbiamo. Ci piacerebbe stare nella parte sinistra della classifica e provare a lottare per i playoff fino alla fine".

Come cambia il lavoro di un ds col salary cap?

"È cambiato innanzitutto per noi direttori e per le società, che siamo stati i primi a dover comprenderne il funzionamento. Poi hanno iniziato a capirlo anche gli agenti, mentre i calciatori stanno ancora facendo fatica ad adattarsi. Si andrà verso contratti con una parte variabile sempre più importante. Personalmente non credo sia uno strumento complicatissimo da gestire.Non penso però che favorisca davvero le società più piccole, perché i club economicamente più forti, se vorranno superare il tetto, pagheranno una multa e continueranno a investire. Bisognerà capire a fine stagione se questa riforma avrà garantito maggiore stabilità economica a tutte le sessanta squadre". 

Come giudica invece la riforma Zola?

"È una norma che incentiva il lavoro sul settore giovanile. Noi abbiamo già portato tre o quattro ragazzi in ritiro con la prima squadra e probabilmente due rimarranno stabilmente. Abbiamo investito molto sulle annate 2009, 2010 e 2011 perché speriamo rappresentino il futuro della Sambenedettese. Vogliamo crescere con le nostre forze, valorizzando giovani di proprietà e non solo attraverso i prestiti".

Cosa manca ancora sul mercato?

"L'operazione che ha dato maggiore soddisfazione a tutto l'ambiente è stata quella che ha portato Gigli e Perrotta.  È stata una trattativa doppia, costruita fin dall'inizio, che ci ha permesso di prendere due giocatori reduci dalla vittoria di un campionato e quindi portatori di mentalità vincente. Detto questo, sono soddisfatto anche delle altre operazioni, perché convincere giocatori che arrivavano da stagioni importanti non è stato semplice. Faremo ancora qualcosa sul mercato, ma dovremo anche completare alcune uscite per mantenere il giusto equilibrio con il salary cap".

Union Brescia favorita nel girone A?

"Credo che il Cittadella stia costruendo una squadra importante grazie al lavoro di un direttore che stimo molto. Anche il Trento ha fatto bene e il Treviso ha entusiasmo e una proprietà con grandi potenzialità. Queste tre squadre possono togliere punti al Brescia e, se dovessero trovare continuità, potrebbero diventare protagoniste. Le altre le vedo leggermente più indietro". 

Cosa migliorerebbe del sistema FVS?

"Credo che abbia funzionato abbastanza bene. Il problema principale riguarda le strutture degli stadi. In molti impianti le telecamere sono troppo lontane o posizionate male. Servirebbe uno studio per aumentare il numero delle telecamere e migliorarne il posizionamento. Personalmente appartengo a una generazione che accettava anche l'errore umano dell'arbitro, ma è evidente che la tecnologia abbia migliorato il calcio".