Cremonese, Dt Finardi a TLP: "Vogliamo vincere i Playoff. Chissà che senza i sei punti di penalità..."
La Cremonese scalda i motori in vista dei Playoff. Dopo due finali perse sul filo di lana rispettivamente nel 2008 e 2010 contro Cittadella e Varese, adesso i grigiorossi puntano ad invertire la tendenza. Per farlo dovranno eliminare in semifinale il Trapani. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il direttore tecnico dei lombardi Giancarlo Finardi, che si è raccontato ai nostri microfoni, svelando obiettivi e recriminazioni di questa stagione.
Direttore, partiamo dai Playoff acciuffati all'ultima giornata...
"Le rispondo volentieri, però non mi chiami direttore....Non ci sono abituato, io sono semplicemente Giancarlo Finardi".
Obiezione accolta. Un grande risultato, comunque, centrare i Playoff...
"Sicuramente, anche perchè va tenuto conto della penalizzazione e di un campionato vissuto a rincorrere. Pertanto abbiamo centrato un grande risultato. Non è facile giocare con la pressione di far risultato sempre per risalire la classifica come accaduto a noi, eppure ce l'abbiamo fatta".
Domenica la semifinale con il Trapani: come la vede?
"Ai Playoff si parte tutti con le stesse possibilità. Adesso niente calcoli: dobbiamo solo pensare a giocare".
Il Trapani nel finale è crollato, perdendo una promozione che sembrava già in pugno...
"A un certo punto sembravano già in B, poi lo Spezia ha recuperato terreno con un filotto di risultati notevole. Si sono illusi di avere in pugno il campionato e hanno pagato questa situazione. Sicuramente avranno vissuto una delusione psicologica".
Chi parte favorito?
"Sono convinto che ce la giocheremo alla pari".
Avete valorizzato gioielli del calibro di Favalli e Degeri. Chi fra gli altri giovani del girone l'ha impressionata?
"Devo dire che Chiricò ha fatto un grande campionato. Anche contro di noi ha effettuato una grande partita. I nostri giovani meritano un plauso, perchè sono riusciti a ritagliarsi un ruolo importante, giocando in una formazione d'alta classifica, nonostante noi non ricorressimo per forza agli under".
Quanto hanno pesato su di voi i sei punti di penalità?
"I sei punti hanno pesato. Infatti a un certo punto della stagione eravamo primi nonostanti i sei punti in meno. Credo che senza penalità avremmo avuto un margine di vantaggio che ci avrebbe permesso di affrontare le gare con un altro spirito. Probabilmente avremmo fatto ancora meglio".
L'obiettivo rimane la promozione?
"Il nostro obiettivo è salire in B. Comunque vada abbiamo fatto un'annata importante. La società ha centrato il terzo Playoff in cinque anni. Dopo aver perso all'ultimo minuto con Cittadella e Varese adesso cerchiamo un finale diverso. Non siamo i favoriti come allora e magari riusciremo a cambiare la storia".


