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Prato, mister Esposito a TLP: "Sono molto legato a questo club. Per Benedetti e Dametto prevedo un'ottima carriera"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
venerdì 1 giugno 2012, 11:30Interviste TC
di Marco Amedeo Mazzoleni
per Tuttoc.com

Prato, mister Esposito a TLP: "Sono molto legato a questo club. Per Benedetti e Dametto prevedo un'ottima carriera"

Vincenzo Esposito e Prato, o meglio il Prato, hanno un forte legame. Lui una volta terminata la carriera da calciatore con i lanieri, ha intrapreso con loro quella di allenatore. Poi le esperienze non troppo felici con Grosseto e AlbinoLeffe e i successi con l'Inter Primavera con cui ha vinto un campionato e un Torneo di Viareggio. Successivamente ancora un'esperienza turbolenta al Ravenna e da questa stagione il ritorno all'ovile dove si è ripreso la sua panchina. Con i biancazzurri un'inizio di torneo difficile scandito da ben sei sconfitte in otto gare, poi la lenta risalita e la conquista della salvezza domenica scorsa contro il Piacenza. Colui che ci ha sempre creduto e ha trovato i giusti modi per compattare la squadra anche nei momenti più bui è mister Vincenzo Esposito che TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva per avere un commento sui giovani che si sono messi in luce in questa stagione e sul suo futuro.

Qual è stata la chiave della vostra salvezza?

"Due aspetti sono stati fondamentali: il recupero di due elementi importanti per il nostro attacco, parlo di Napoli e di Silva Reis, e l'atteggiamento di grande spessore dopo la dolorosa sconfitta interna col Bassano a soli tre turni dal termine".

Mister ci può dare un voto alla vostra stagione?

"Il voto è sicuramente positivo perchè abbiamo disputato questo campionato da neopromossi, frutto del ripescaggio estivo in Prima Divisione, e abbiamo centrato l'obiettivo della salvezza".

Lei è a mio giudizio un grande conoscitore di talenti, per quali della sua rosa può prevedere un'entusiasmante carriera?

"Su tutti dico due ragazzi: l'attaccante Lorenzo Benedetti, classe '92, che proveniva dall'Interregionale (Camaiore, ndr) ed è nel giro della Nazionale di Lega Pro, e il difensore centrale, scuola Cagliari, Paolo Dametto, un classe '93 di grande prospettiva".

Lei ha conquistato ottimi successi con le giovanili, ci può dire il nome di qualche giovane avversario che l'ha particolarmente colpita?

"Questa è una domanda abbastanza facile... Dell'Alto Adige Sud-Tirol Fischnaller e il portiere Iacobucci, poi del Lanciano Chiricò e Pavoletti. Per la qualità del gioco anche i giovani del Portogruaro".

Il prossimo anno siederà ancora sulla panchina dei lanieri?

"Al Prato sono legato da vero affetto. Con il Presidente c'è stima reciproca e basta una stretta di mano per intenderci. Il mio contratto non è in scadenza e i presupposti per continuare ci sono, poi nel calcio le cose possono cambiare in un secondo...".

Come pensa di organizzare la prossima stagione?

"Stiamo alla finestra perchè ci sono in ballo diverse questioni. Poi non si sanno ancora le regole per la formazione dei gironi. Chiaramente sul campo abbiamo conquistato la certezza di essere in Prima Divisione".

Il suo palmares parla da solo, è pronto per una grande piazza?

"Io sono in questo settore da trent'anni e credo di avere abbastanza conoscenza. Conscio della difficile situazione che ho vissuto a Ravenna, so che non bisogna seguire falsi progetti ed illusioni. Chiaro però che un allenatore non può non essere ambizioso, io lo sono, ma ho grande rispetto per chi come il Prato mi vuole bene, mi dimostra affetto e serietà".

Tutto partì dalla denuncia di Pisacane sul tentativo di combine da parte del dg del Ravenna Buffone... Ci esprime il suo pensiero su questa brutta vicenda?

"Non sono un indice accusatore. E' una pagina amara. E' qualcosa che c'è dentro alla nostra società, alla politica e a molto altro, non solo al calcio, dato che ci sono contatti anche con la criminalità. Provo un grande dispiacere, ma sono convinto che la giustizia farà il suo dovere. I calciatori coinvolti che conosco non sono delinquenti internazionali, sono ragazzi che purtroppo hanno fatto degli errori".

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