ESCLUSIVA TLP - Gubbio, pres. Fioriti: "Niente ricorso ma errori marchiani inammissibili. Arbitro insicuro ma intoccabile"
Il Gubbio non presenterà ricorso. La società eugubina accetta la sconfitta con il Barletta, nonostante un errore tecnico dell'arbitro Lacagnina di Caltanissetta (il rossoblù Laezza espulso nel recupero ma rimasto in campo). Il presidente umbro, Marco Fioriti, ci tiene però a spiegare la particolarità del match in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
Tre espulsioni, di cui due in quindici minuti e un errore tecnico. Non una gran giornata...
"Ieri la terna ha iniziato male e finito peggio: una giornata da dimenticare per loro. Non faremo ricorso perché non lo vinceremmo (l'errore tecnico, infatti, ha avvantaggiato la società perdente NdA). Ma vorrei mettere in evidenza un aspetto: non è possibile che tutti i sacrifici fatti e gli impegni finanziari presi durante l'anno possano essere condizionati da errori così plateali e gravi. Non voglio dire che l'abbiano fatto in malafede: se lo pensassi dovrei smettere con questo sport. Però è inammissibile che sbagli marchiani come quelli di ieri debbano passare inosservati perché l'arbitro è intoccabile e si può permettere di compiere errori senza alcun problema. Son quelle circostanze che ti fanno passare la voglia di andare avanti. Accettiamo la sconfitta ma servono riflessioni più profonde: questi ragazzi che vengono ad arbitrare sono tranquilli? Se la risposta è negativa bisogna capirne le motivazioni. Più che sui rossi che hanno cambiato la partita mi vorrei soffermare sul comportamento dell'arbitro che già prima della partita mostrava molte insicurezze, sbagliando i nomi dei ragazzi e balbettando durante il riconoscimento. A fine partita certi comportamenti ti fanno riflettere e pensi se esistano dei condizionamenti in questo sport. Perché se l'onestà, in questo mondo, viene bastonata e non premiata vuol dire che abbiamo sbagliato tutto".
Eppure l'espulsione per proteste di Longobardi subito dopo quella di Moroni non sembra tanto campata in aria...
"La seconda espulsione è una chiara conseguenza della prima. Si poteva evitare: guardando le immagini si vede che il giocatore, preso dalla foga, scivola sul terreno bagnato e arriva sull'arbitro. Un contatto leggero, non voleva fare chissà che cosa. Ma a norma di regolamento poteva starci il rosso, a differenza del primo, molto dubbio. Speriamo non vengano squalificati a lungo, ma su questo deciderà il giudice sportivo".
Nonostante la doppia inferiorità numerica avete resistito quasi fino alla fine. Soddisfatto di questo?
"Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché hanno disputato una buona partita. Peccato per il gol preso allo scadere ma in nove su un terreno reso pesantissimo dalla pioggia ci può anche stare. Adesso pensiamo subito a ripartire per cercare di fare tre punti a Frosinone".
Ieri è stata anche la giornata del derby farsa. Che ne pensa?
"Sono episodi gravissimi e assurdi che non dovrebbero mai accadere. Adesso servono provvedimenti per tornare alla normalità. Il calcio deve portare famiglie al campo, non macchiarsi di fatti del genere".
Magari prendendo spunto da belle realtà come Gubbio...
"Noi ogni anno cambiamo numerosi giocatori perché seguiamo la politica dei giovani. Siamo in un girone molto difficile con squadre blasonate. Stiamo crescendo, siamo soddisfatti della crescita avuta nell'ultimo mese: esclusa la parentesi negativa con il Barletta, non dipendente dalla nostra prestazione, abbiam conquistato sette punti nelle ultime tre gare. Noi sappiamo i nostri budget e i nostri limiti finanziari. Abbiamo due sponsor importanti della nostra città che ci hanno sempre seguito negli anni. Tanta costanza e voglia di fare sono le nostre armi".
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