2^ Divisione, il Foggia supera l'ostico Sorrento. Ancora in gol Cavallaro
Il ricordo delle vittime di Viale Giotto, al 14esimo anno dal crollo, il giusto tributo al condottiero Matteo Amoruso, ad una settimana dalla morte e la riapertura della Curva Nord intitolata alla grande figura di Franco Mancini hanno creato un clima incredibile allo Zaccheria prima della gara Foggia-Sorrento. E i rossoneri del tecnico Pasquale Padalino hanno onorato al meglio i due avvenimenti regalando emozioni a non finire al pubblico presente e numeroso, 3 punti fondamentali per la classifica e il nono risultato utile consecutivo.
Il 3-2 finale lascia esplodere l’urlo di gioia dei presenti e manda il Foggia ancora più in alto, saldamente, tra le “magnifiche” otto della graduatoria. Partita dai vari volti, con i rossoneri sin da subito padroni del campo, ma dopo un’occasione per Cavallaro al 5° è il Sorrento a passare con Maiorino, che approfitta di un contropiede innescato dal velocissimo Canotto per insaccare liberissimo alle spalle di Narciso. Foggia sotto nel risultato, ma ancora padrone del campo e Cavallaro (nella foto) ristabilisce le sorti del match dal dischetto, per fallo di Coulibaly su Zizzari (fallo che costerà il giallo al difensore del Mali). Il rigore, calciato due volte dopo che l’arbitro aveva fatto ripetere per la presenza di giocatori rossoneri in area al momento del tiro, riporta la parità in campo, ma non appaga la squadra di Padalino che spinge alla ricerca del vantaggio, senza successo con Venitucci al 34°, Zizzari al 40°, Cavallaro al 42° e al 45°. Il primo tempo si chiude sull’1-1, ma l’impressione è che il Foggia meriti qualcosina in più. Nella ripresa la musica non cambia, con la squadra di casa intenta a fare il gioco, che trova il gol al 7° con Quinto, che manda di testa alle spalle di Polizzi, su preciso corner di Venitucci. Al 9° qualche parolina di troppo e una gomito alto costano il doppio giallo a Catania, che lascia in dieci il Sorrento.
In vantaggio di una rete e con l’uomo in più il Foggia ha le occasioni per chiudere il match, ma non vi riesce con Agostinone e Zizzari fermati da un doppio intervento sulla linea del portiere Polizzi, con Zizzari su cross di Venitucci e con Grea che calcia alto dall’interno dell’area, poi su azione di contropiede D’Angelo stende un avversario in area provocando il rigore e la propria espulsione. Maiorino dal dischetto ristabilisce la parità nel risultato. Dieci uomini contro dieci, 2-2 il risultato, l’impressione è che si debba ricominciare tutto da capo, ma il Foggia non si lascia spaventare da questo dettaglio e riprende ad attaccare fino alla sgroppata sull’asse mancina di Cavallaro che mette scompiglio nell’area partenopea, ma soprattutto mette al centro una palla deliziosa per Venitucci che deve soltanto appoggiarla a rete. È il 3-2 definitivo, è l’apoteosi al termine di una partita speciale sul campo, ma speciale anche per i contorni extra calcistici che portava con se.
Il tabellino della gara
FOGGIA: Narciso, Grea (77′ Licata), Sciannamè, Agnelli, Loiacono, D’Angelo, Agostinone, Quinto (92′ Sicurella), Zizzari, Cavallaro, Venitucci (90′ Curcio). A disp. Micale, Savarise, D’Allocco, Leonetti. All. Pasquale Padalino
SORRENTO: Polizzi, Imparato, Caldore, Coulibaly (82′ Cavallaro D.), Danucci, Villagatti, Maiorino, Lettieri, Canotto, Coppola (74′ Soudant), Catania. A disp. Santos Miranda, Lalli, Margarita, Improta, Chinellato. All. Luca Chiappino.
MARCATORI: 18′ Maiorino (S), 26′ Cavallaro (rig. – F), 52′ Quinto (F), 67′ Maiorino (rig. – S), 85′ Venitucci (F).
AMMONITI: 9′ Agnelli (F), 23′ Imparato (S), 25′ Coulibaly (S), Danucci (S), 37′ Quinto (F), 54′ Catania (S), 73′ Venitucci (F)
ESPULSI: 54′ Catania (S), 65′ D’Angelo (F)
ANGOLI: 4-1


