2^ Divisione, reti e polemiche tra Messina e Melfi
Quattro gol, tre rossi, una miriade di gol sbagliati e di proteste. Il pari tra Messina e Melfi, alla fine, scontenta tutto e tutti. I siciliani accusano l'arbitro, i lucani si mangiano le mani per aver sciupato il vantaggio con l'uomo in più.
Le reti arrivano tutte nella ripresa ma la prima frazione offre lo stesso tanto materiale. Già dopo sessanta secondi i peloritani vanno vicinissimi al gol con la fiammata di Chiaria respinta da un attento Giordano. Al 20' tre occasioni in serie: da un lato Lagomarsini dice no in maniera splendida alla capocciata di Dermaku, dall'altro i due diagonali di Guerriera e Gherardi accarezzano il legno destro. Alla mezz'ora l'episodio che spacca in due la partita: entrata scomposta e in ritardo di Simonetti, Marinelli non ci pensa su due volte e lo butta fuori. I siciliani protestano vivacemente per un fallo a loro favore non fischiato pochi secondi prima. Il match si infuoca e dopo due minuti viene allontanato dalla panchina il direttore sportivo dei giallorossi, Fabrizio Ferrigno.
Nella ripresa il Messina trasforma il nervosismo in rabbia sportiva: dopo sei giri di lancette Guerriera approfitta di un lancio col contagiri di Bucolo, salta Giordano e deposita a porta vuota. I padroni di casa, però, tirano prestissimo i remi in barca. Risultato? Cambiato. Ricciardo anticipa tutta la difesa su un cross innocuo e riporta in parità il match dopo soli cinque minuti. E dopo altri due la situazione è ribaltata: il neoentrato Cruz approfitta di una rovesciata sbilenca di Neglia per depositare in rete, tra il gelo del "San Filippo". Il Messina sembra accusare il colpo ma il Melfi non ne approfitta, sbagliando tre chiare palle gol. E alla prima disattenzione, i siciliani ritrovano il sorriso. Corona e Chiaria sgomitano in area, avendo la meglio della retroguardia lucana. Quest'ultimo, saltato Dermaku, scarica con rabbia alle spalle di Giordano. Gli uomini di Catalano insistono e all'ultimo dei sei minuti di recupero colpiscono una traversa sugli sviluppi di un angolo. Nell'azione Ignoffo prova a depositare in rete, da novello Maradona, con la mano, rimediando il secondo giallo.
MESSINA - MELFI 2-2
MESSINA (4-4-1-1): Lagomarsini; Quintoni, Cucinotta, Ignoffo (C), Silvestri (66' Corona); Guerriera (82' Caldore), Simonetti, Bucolo, Gherardi (55' Guilana); Guadalupi; Chiaria. All. Catalano
MELFI (4-1-3-2): Giordano; Montenegro, Dermaku, Cardinale (C), Annoni (78' Arzeo); Cuomo, Neglia, Muratore, Pinna (55' Cruz); Ricciardo, Tortorì (68' Rinaldi). All. Bitetto
ARBITRO: Marinelli di Tivoli
MARCATORI: 51' Guerriera (MES), 60' Ricciardo (MEL), 62' Cruz (MEL), 76' Chiaria (MES)
NOTE: Espulsi Simonetti (MES) al 34'per fallo da dietro, il diesse Ferrigno (MES) al 36' per proteste, Ignoffo al 95' per doppia ammonizione. Ammoniti Cucinotta (MES), Chiaria (MES), Quintoni (MES), Corona (MES). Recupero 0 e 6'. Angoli 5-6.


