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ESCLUSIVA TLP - Pergolettese, Ad Fogliazza: "Per Jeda paghiamo colpe non nostre. Addio a Tacchinardi? Ecco come è andata..."TUTTOmercatoWEB
Tifosi Pergolettese
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
venerdì 22 novembre 2013, 23:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Pergolettese, Ad Fogliazza: "Per Jeda paghiamo colpe non nostre. Addio a Tacchinardi? Ecco come è andata..."

Una bella posizione di classifica ma poca voglia di sorridere. Il paradosso della Pergolettese si chiama Jeda. Il fantasista brasiliano, infatti, è stato fermato 40 giorni per una vicenda risalente a due anni fa (Leggi QUI). Su questo e sulla prima parte di stagione, TuttoLegaPro.com ha intervistato l'Amministratore Delegato e uomo mercato dei gialloblù, Cesare Fogliazza.

Lo stop di Jeda è una brutta tegola... 

"Eravamo all'insaputa di tutto, siamo estranei ai fatti. Chi ci rimette è solo la Pergolettese. Non capisco perché Jeda sia l'unico giocatore a pagare con la squalifica, mentre gli altri calciatori coinvolti, tutti militanti in Serie A e B, hanno subìto solo una sanzione economica. Non capiamo perché, a distanza di tutti questi anni, noi dobbiamo pagare per una situazione non nostra. Se io faccio degli errori in questo campionato, la sanzione la devo scontare subito, non dopo due anni e mezzo. In questo caso, invece, non è andata così. E fa riflettere che a essere fermato 40 giorni, guarda caso, sia proprio l'unico a giocare in Lega Pro".  

Con il calciatore che vi siete detti?

"Sa di averci messo in difficoltà perché non si tratta più di una questione di soldi. Non avere un giocatore così importante, in un campionato del genere, per 6 partite è un danno non è calcolabile a livello economico. Non prenderemo decisioni immediate o affrettate. La squadra c'è, vedremo come si comporterà nelle prossime partite e decideremo il da farsi".

Intanto la classifica vi sorride, siete in piena zona promozione...

"Non c'è nulla di scontato in questo campionato. C'è un livellamento su 13-14 squadre che è notevole, motivo per cui bisognerà lottare con il coltello in mezzo ai denti fino all'ultima giornata. Bisogna sbagliare il meno possibile, ogni punto ha un'importanza fondamentale".

Mister Giunta vi sta soddisfacendo?

"Il nuovo tecnico ha dato continuità al lavoro cominciato nella programmazione, basato su un mix di esperienza e gioventù. Purtroppo in questo campionato non potevamo farne a meno per poter accedere alle risorse".

Ci racconta l'addio con Tacchinardi?

"Io non ho avuto nessuna discussione con l'ex tecnico, ha scelto dopo un confronto di andare via. Lui mi ha chiamato dicendomi che non se la sentiva di continuare con questa squadra senza rinforzi esperti della categoria. La società ha semplicemente ribadito che la linea intrapresa non poteva essere cambiata. Avevamo scelto insieme i giocatori, non potevo mandare in mezzo alla strada giocatori non più voluti e nemmeno permettermi il lusso di prendere altri atleti. Io devo lottare in due campionati: quello sul campo e quello dei conti. Noi vogliamo pagare senza problemi tutti gli stipendi e quindi non possiamo fare passi più lunghi della gamba. Ci siamo assunti degli impegni e vogliamo mantenerli".

Quali squadre l'hanno sorpresa finora?

"Devo fare i complimenti al Real Vicenza. E' un'ottima squadra che sta disputando belle partite. Non mi aspettavo che potessero essere così incisivi al debutto tra i professionisti. Tra le sorprese metto anche la mia squadra. Tolta la domenica di black-out dovuta al cambio mister, abbiamo mostrato sempre compattezza. Avremmo potuto avere una situazione migliore di classifica se non avessimo perso due partite al novantesimo. Questa domenica, inoltre, abbiamo perso immeritatamente, condizionati da una direzione arbitrale molto penalizzante. Ma nell'arco di campionato sono avvenimenti che ci possono stare. In negativo, per ora, stanno stupendo Mantova e Alessandria. Ma stanno già risalendo la china".    

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