Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, Ds Melini: "Primi? Tante assenze ma grande cuore. Per la promozione servono 50 punti"
mercoledì 27 novembre 2013, 20:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Santarcangelo, Ds Melini: "Primi? Tante assenze ma grande cuore. Per la promozione servono 50 punti"

Tra le tante sorprese della 2^ Divisione la più importante non è una neopromossa. Anzi, il Santarcangelo, in Lega Pro, ci gioca ormai da tre stagioni. Ma mai, come quest'anno, era arrivato così in alto, fino in cima alla classifica. Per questo i fari, tenuti accuratamente spenti dal team romagnolo, adesso si sono accesi insieme ai riflettori sulla squadra. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva uno degli artefici dell'attuale miracolo gialloblù, il direttore sportivo Oberdan Melini.

Primi inaspettatamente. Vertigini?

"Non abbiamo ancora fatto nulla, non bisogna montarsi la testa né sentirsi arrivati. Stiamo disputando un ottimo campionato all'interno dell'obiettivo prefissato: arrivare nei primi otto posti. Certo, sappiamo che difendere la testa sarà difficilissimo ma noi puntiamo alla Lega Pro unica, non a vincere il campionato. Solo l'idea di potercela giocare, noi club di una piccola cittadina, con le grandi corazzate di 1^ Divisione e della Serie B, ci fa emozionare".

Piccoli anche nell'età. Amate puntare sui giovani...

"E' un nostro fiore all'occhiello, da anni ci impegniamo nello sviluppo del settore giovanile. Proprio oggi sono andato a vedere la Primavera della Juventus impegnata nella Uefa Youth League, la Champions dei giovani. Ci ha invitato la società bianconera, per rivedere all'opera Alhassane Soumah, attaccante classe '96, che abbiamo dato alla Vecchia Signora in prestito con diritto di riscatto. Ma non è l'unico giocatore delle nostre giovanili finito in grandi squadre: all'Inter c'è un'altra nostra ex punta del '96: Gaston Camara. Siamo soddisfatti di questi risultati, sono sicuro che entrambi faranno strada".

Guardando le statistiche spiccano i punti raccolti fuori casa: ben 14, contro gli 11 casalinghi. Come mai?

"E' segno che la squadra scende in campo motivata per far risultato, a prescindere dal luogo in cui giochi. Tutto è nato dalla prima partita, una sconfitta casalinga. Un campanello d'allarme che ha portato mister Fraschetti a modificare alcuni equilibri tattici. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ci tengo a sottolineare, però, che l'allenatore è aiutato da 21 ottimi giocatori che pensano e giocano coralmente. Solo così siamo riusciti a sopperire a diverse assenze pesanti: avanti il nostro bomber D'Antoni è fuori da un mese per pubalgia, Obeng e Piccoli sono infortunati quasi dall'inizio del campionato Dietro, invece, Fedi e Garaffoni son rimasti ai box nella prima parte della stagione".

A proposito di difesa: solo sette reti subite finora. Nessuno come voi. Il segreto?

"Un'ottima organizzazione tra i reparti e una grande compattezza tra i difensori. Tutti, nessuno escluso, visto che per un po', come detto, dietro abbiam dovuto cambiare le carte in tavola. Prendere pochi gol era una nostra prerogativa sin dall'inizio dell'annata: solo con una difesa rocciosa si può scalare la classifica, arrivando in alto".

Siete a 25 punti. Per qualcuno a metà dell'opera. Pensa lo stesso?

"Si, serviranno tra 48 e 52 punti per arrivare ottavi e accedere alla Lega Pro unica. Non voglio nemmeno pensare ai playout: un mese di partite serratissime e da infarto. Quindi, facendo i calcoli, siamo proprio a metà del percorso".

Davanti avete il fanalino di coda Bra e poi un trittico da paura: Mantova, Monza e Bassano. Le ultime gare del girone saranno un'esame di maturità?

"Intanto vorrei che tutti tengano i piedi per terra. Contro i piemontesi non sarà una gara facile, anche se loro sono in grande difficoltà. Ma le partite partono dallo 0-0 e loro hanno una gran voglia di rivalsa. Non dobbiamo prendere sottogamba questo match, sarebbe un gravissimo errore. Sappiamo che giocando come sappiamo può arrivare la vittoria: rispetto di tutti, paura di nessuno. Dopo questa gara non ne avremo tre difficili, ma sei. Ci saranno i due derby con Forlì e Rimini e la sfida con il Cuneo. Solo a fine gennaio capiremo chi siamo".

Proprio durante il periodo del calciomercato...

"La squadra ci sta soddisfacendo, sarebbe inutile andare a cambiare un gruppo che sta facendo molto bene. Ci saranno solo alcuni ritorni alla base di giocatori che non hanno trovato molto spazio da noi. E' inutile tenerli fuori ed è giusto, per questo, rimandarli alle rispettive società. Per il resto ci saranno solo piccoli correttivi ,ma la squadra non cambierà".

Se le regole attuali fossero state utilizzate nei vostri anni in Lega Pro avreste disputato i playout...

"Si, sappiamo che quest'anno dovremo riuscire a far meglio delle passate stagioni, pur soddisfacenti. Eppure abbiam sfiorato, nelle passate stagioni, i playoff, perdendoli nelle ultime giornate. Quindi sappiamo di avere le carte in tavola per poter migliorare i piazzamenti di questi anni. Poi il paragone non regge molto: quest'anno la 2^ Divisione è un campionato mai visto".

Altre notizie