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1^ Divisione, Como: uno-due e sorpasso al VeneziaTUTTOmercatoWEB
Como, ora sesto in classifica
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
domenica 1 dicembre 2013, 20:00Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

1^ Divisione, Como: uno-due e sorpasso al Venezia

Como-Venezia 2-0

Eppure, vince. Eppure, piace. Si fa dura la vita del tifoso lariano sempre scontento, sempre critico, sempre "contro". Vero, è un atteggiamento non solo comprensibile ma quasi doveroso perchè costruito da anni di delusioni e da filotti di domeniche assurde, ma ora, mentre si prepara il presepio, bisogna ammetterlo: questo Como sembra avere un senso logico, sia nella struttura plasmata dalla coppia Gibellini-Dolci che nel lavoro sul campo firmato Giovanni Colella. Quarto risultato utile consecutivo per i lariani ora produttivi anche a livello offensivo e seconda vittoria inequivocabile dopo il poker di Bergamo. A farne le spese un Venezia apparso in verità alquanto "molle", pur presentandosi sul Lario con due punti di vantaggio sull'avversario di turno.   

Quasi trentotto sono i gradi centigradi nei muscoli di Andrea Ardito, febbre che consegna anzitempo le chiavi del centrocampo ad un mai deludente Fietta. Per il resto, tutto come da previsioni: in difesa Redolfi sulla destra con spostamento al centro di Ambrosini per la squalifica di Giosa, in avanti conferma per Le Noci e l'uomo del momento, Edoardo Defendi. In casa arancioneroverde Dal Canto affronta un analogo grattacapo nel pacchetto arretrato per l'assenza di Di Bari (sostituito da Giovannini), oltre alla squalifica di Taddei a centrocampo, mentre in attacco ecco altri due nomi pesanti offerti dal menu odierno quali Sasha Cori e Bocalon.   

La chiusura della curva "Azzurra" (o "Meroni" che dir si voglia) permette quasi di percepire antiche sensazioni quali, ad esempio, il tremore di una traversa che vibra subito al primo per un'incornata di Redolfi. Il conteggio dei corner che arride ai locali testimonia una pressione comasca tambureggiante, anche se Vigorito non risulta essere uno degli attori principali di questo film perchè nessuna delle occasioni inquadra la porta lagunare. La più significativa risulta essere a firma di Cristiani, ma la sua conclusione -alta- risulta essere la fotografia dell'intera partita del numero undici: un po' così, tra il sì e il no. Forse anche perchè la fase propositiva della condotta di gara azzurra finisce di qui a poco, perchè è proprio qui che il match si spacca come una mela. E' un destro-sinistro micidiale il colpo affondato da Fietta e compagni al 37': prima Marchi, di testa, corregge in rete una conclusione di Redolfi, mentre due minuti dopo Defendi certifica il suo buon momento di forma aggredendo la profondità -come amano dire gli "esperti"- e infilando Vigorito per il raddoppio.

E' un gioco a somma zero la doppia sostituzione operata da Dal Canto che vede l'ingresso di Maracchi e Margiotta, perchè le presunte forze fresche non sono nè forti nè fresche. Praticamente tutta la partita dei lagunari scivola via senza un sussulto, un guizzo che possa essere anche solo un fallo di frustrazione, che sarà sì da non insegnare ai bambini delle scuole-calcio, ma che almeno può essere spia di una squadra viva. E invece niente, il cuore veneziano oggi è grigio piombo come questo lago vestito d'inverno. Il Como -ci perdoni Colella che la penserà diversamente- ripone ben presto nell'armadio almeno sei delle sette camicie da sudare, perchè basta solo un po' d'ordine (che in questo momento, va riconosciuto, ha senz'altro) per portare a casa quei tre punti che lo spingono al sesto posto in classifica.

Non è questo senz'altro il Venezia chiamato a recitare un ruolo di primo piano in questa Prima Divisione. Il cast ci sarebbe anche ma la sensazione -quest'anno ancora più che in quelli passati- è che il mondo sia ormai diviso in due: quelli che arrivano primi sul pallone e quelli che arrivano secondi sul pallone. Oggi i ragazzi di Korablin sono sembrati molto lenti e privi di idee. Per il Como altra iniezione di fiducia all'interno di un campionato che pare prendere una piega interessante, anche se lo stesso mister lariano non vuole parlare di classifica. L'impegno c'era, poi sono arrivati i primi gol ed ecco che, in riva al lago, si raccolgono le primizie. Bentornata, vittoria.

COMO-VENEZIA 2-0

COMO (3-5-2): Melgrati; Redolfi, Ambrosini, Marchi; Schenetti, Verachi (dal 75' Piana), Fietta, Cristiani, Fautario; Defendi (dal 84' Perna), Le Noci (dal 81' Gallegos). A disp.: Crispino, Donnarumma, Scialpi, Gammone. All.: Colella

VENEZIA (4-3-1-2): Vigorito; Campagna, Giovannini, Pasini, Bertolucci; Gallo (dal 46' Maracchi), Giorico, Martinelli (dal 73' Franchini); Calamai (dal 46' Margiotta); Bocalon, Cori. A disp.: Fortunato, Cernuto, Lancini, Pignat. All.: Dal Canto

MARCATORI: 37' Marchi (C), 39' Defendi (C)

ARBITRO: Sig. Morreale di Roma1 coadiuvato dai Sigg. Fraschetti e Bottegoni

NOTE: cielo sereno, molto freddo, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Cori (V), Giovannini (V), Giorico (V), Redolfi (C). Angoli 11-1. Recupero: 1'pt.+ 4'st. Spettatori 1328 (curva "Azzurra" chiusa) per un incasso netto di 6438,80 €.

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