ESCLUSIVA TLP - Bra, Ds Rizzieri: "Ripartiamo dai giovani. Ultimi ma contenti, Lega Pro fantastica. Deve preoccuparsi chi ha fatto follie..."
5 punti in classifica ma senza piangersi addosso. Una vittoria e due pareggi in 14 partite hanno relegato il Bra all'ultimo posto in classifica ma i piemontesi erano consapevoli che questa sarebbe stata la più dura stagione della loro storia. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il diesse braidese, Marco Rizzieri.
Passerò, Serino, Santoni e Briano sono rimasti in tribuna domenica, contro il Santarcangelo. Aria di smantellamento?
"Preciso intanto che Santoni rimane. Abbiamo avuto una chiacchierata e si è deciso insieme di prolungare la sua permanenza. Gli altri dovrebbero rescindere a breve per poi accasarsi in diverse società di Serie D. Tra di loro c'è anche capitan Mauro Briano, la nostra chioccia. Però abbiam scelto di provare a raggiungere la salvezza con i giovani. Non siamo ancora spacciati, abbiamo voglia di lottare. Sappiamo che è difficile ma non molliamo e non smantelliamo. A riprova di ciò davanti rimarranno Tettamanti, Dalla Costa e Ferrario. Magari potremmo integrare il reparto valorizzando qualche ragazzo delle serie superiori".
Finora la stagione è stata fallimentare e la Serie D è di nuovo a un passo...
"Nella prima volta della sua storia il Bra è andato tra i professionisti. Purtroppo la promozione è arrivata nell'anno più sbagliato, viste le nove retrocessioni. Ci siamo trovati contro realtà importanti come Alessandria, Spal, Mantova, Bassano. Noi invece siamo piccolini, non è per niente facile. Aver solo 5 punti dopo 14 partite ti dispiace, per molto tempo non ci ho dormito la notte. Poi ho capito che già abbiam fatto un miracolo partecipando alla Lega Pro. Abbiam preso molti schiaffi ma devo elogiare tutti, dal presidente allo staff tecnico ai giocatori. Da un po' diciamo che vincendo tre partite rientri nei playout. Peccato che finora ne abbiam vinta solo una. Siamo uomini di calcio, realisti. Sappiamo che la salvezza è molto difficile e per questo non dobbiamo mollare. Purtroppo tanti gol li prendiamo per disattenzione, perché sulla grinta e la determinazione non possiamo essere scontenti. E in più ti scontri con squadre che hanno budget importanti e si permette giocatori per te inavvicinabili. Per questo siamo tranquilli. Deve preoccuparsi chi ha fatto follie, spendendo 80 mila euro a giocatore, e si ritrova poco sopra noi".
Mister Daidola, nonostante tutto, non è mai stato messo in discussione. Come mai?
"La nostra è una grande famiglia, non sarà un campionato storto a dividerci, non rovineremo tutto. Il mister rimarrà senza problemi: dopo due anni di vittorie non possiamo giudicarlo per le dieci sconfitte stagionali. Non sempre si ha tutto dalla vita: mal che vada ripartiremo dalla Serie D senza farci del male. Cerchiamo di salvare il salvabile. Per me rimane comunque un anno strepitoso, stiamo giocando su campi bellissimi contro squadre di blasone. Io stesso ho avuto l'opportunità di frequentare il corso a Coverciano".
Tornando indietro rifarebbe le stesse scelte?
"No. Prenderei quattro giocatori di categoria per creare una spina dorsale forte, diminuendo il numero totale dei giocatori. Tasso tecnico migliore ma coperta corta. Ora, però, guardiamo al presente: la linea scelta con il presidente è quella giovanile e la porteremo avanti sino alla fine. Già stiamo valorizzando due ragazzi come Tettamanti ('91) e Rossi ('94) che avranno un gran futuro".
Quanto pesa giocare sempre "fuori casa"?
"A gennaio potremmo tornare nel nostro stadio. Anche questa è stata una nota stonata: giocare a Cuneo, a oltre 50 kilometri da casa, ci ha un po' danneggiato: al posto di 4-500 persone ne viene la metà. Inoltre lo stadio cuneese, per noi, è troppo grande. Ma questa non vuol essere una scusante, speriamo solo di poter debuttare tra i professionisti al "Madonna dei Fiori".


