"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione
[ Editoriale sulla giornata di Prima Divisione > 13^ del girone A e 15^ del girone B - dell'8 dicembre 2013 ].
Ci si avvicina al "giro di boa", e se in fatto di gol nulla è modificato, si continua a segnare tanto su tutti i campi. Per quanto riguarda la classifica, questo e i due restanti turni, ci potrebbero dare un cambio di rotta sostanziale.
Si segna sempre di più nel girone B (una gara in più) che nel girone A: basti vedere nei tabellini, che nel girone del centro Sud ben sei compagini hanno toccato la cifra di 20 gol realizzati, numero che nessuna delle squadre di testa del girone del Nord ha raggiunto e nel totale il dato è ancora maggiormente marcato. 279 rispetto i 252, a mio parere tanti se penso alla differenza di valori degli organici tra le squadre dei due gironi.
Nel girone A si pensava che la 13^ giornata potesse agevolare le inseguitrici della capolista Entella, invece al contrario il pareggio a reti inviolate della Pro Vercelli in trasferta con l'AltoAdige e con identico risultato, 0-0 appunto quello della Cremonese nell'anticipo di venerdì con il Vicenza, favoriscono la prima della classe che vince 1-0 contro il Savona, e per "valori di rischio", questa era una gara di alta difficoltà: era anche un derby e averne tratto quasi il massimo del profitto a disposizione, porta la squadra di mister Prina a una piccola fuga, mettendola in vista dei due prossimi incontri in una situazione di assoluta "serenità". Anzi il girone di ritorno potrebbe ripartire con uno dei cambi di rotta, che ho inizialmente sostenuto.
Ancora due gare dell'andata per capire se la Cremonese, candidata a inizio stagione per la vittoria diretta, possa invertire fortemente un trend altalenante che ad ora, non solo la vede distaccata di 10 lunghezze sulla prima ma, anzi, sono diverse le squadre che l'hanno raggiunta e avvicinata, rendendo più difficoltosa ogni gara, prima fra tutte quella prossima con il Venezia, a una sola lunghezza dietro (2-1 dei lagunari sul San Marino), non trascurando che il Como - che ha vinto 0-1 a Lumezzane - ora è avanti di un punto.
Nel girone B, quello del massimo equilibrio, il cambio di rotta è di sicuro quello del Perugia che vince 0-1 in trasferta a Pontedera, quinta vittoria consecutiva della squadra di mister Camplone e, anche per la squadra umbra, diventerebbe sostanziale se nei prossimi due turni dovesse conquistare sia il minimo che il massimo dei punti a disposizione, visto che uno dei due incontri, sarà proprio con la principale inseguitrice, il Frosinone, che supera 3- 1 il Lecce, che arrivava da ben otto risultati utili consecutivi e che ha ritrovato il migliore Miccoli, sesto gol stagionale, ma mister Stellone per lo sprint finale del girone di andata si può avvalere oltre che di un ottimo organico, di un Ciofani in forma straordinaria che con una doppietta è stato il principale artefice della vittoria sui Salentini.
Turno di riposo quasi indolore per il Pisa che si vede scavalcato dal Frosinone, ma non da L'Aquila che torna sconfitta dalla trasferta di Nocera, 1-0 per i padroni di casa. Sconfitta sinceramente inaspettata quella della squadra abruzzese, che non sposta la bontà dei giudizi espressi sino a ora, ma certamente ridimensiona chi pensava che la squadra di mister Pagliari fosse attrezzata per la vittoria diretta. Domenica l'incontro con il Frosinone potrebbe rimescolare i giudizi: il mio personale è che sino a ora il campionato degli aquilani è straordinario, come straordinaria è la vittoria della Nocerina, per valori sino a ora espressi (ultimi in classifica ), e per le note vicende che hanno coinvolto sia squadra che società, non ultima quella della scelta dei tifosi di disertare lo stadio, come protesta nei confronti della società per quanto dichiarato nei loro confronti per i fatti di Salerno, ma penso che pur che ci siano stati sicuramente degli errori commessi a monte, di fronte a delle pressioni e a dei regolamenti da rispettare, gli aspetti personali e "d'onore", siano da superare per il bene di una realtà sportiva che è parte importante di una città e di un territorio.
Se qualcuno pensa che la sconfitta ridimensiona il pensiero su L'Aquila, la stessa cosa si dovrebbe pensare della Salernitana che non sfrutta lo scontro diretto con il Prato per agganciare e avvicinare il gruppo di testa, 0-2 per i toscani, quarta sconfitta stagionale e ancora in evidenza la poca propensione a trovare il gol: nei numeri di quelli subiti rimane in linea con le prime del girone, ma non si deve assolutamente nulla togliere alla qualità di gioco del giovane Prato, soprattutto in versione trasferta. Su cinque gare vinte in totale, ben quattro sono i successi lontano da casa e per capire il buon lavoro di mister Esposito e di quanto i valori sono di gruppo e non nelle differenze di qualche singolo, lo si legge nei pochi gol subiti ma sopratutto in quelli fatti, oltre al capocannoniere di squadra Lanini, dai diversi giocatori.
Difficoltà in fase realizzativa per il Catanzaro che "stecca" la prima di due gare che avrebbe dato la possibilità di puntare e impensierire le primissime posizioni, 1-1 con il Barletta e domenica la trasferta di Pagani, tutto per capire se il girone di ritorno potrà rimanere equilibrato oppure sarà per il primo posto corsa per pochi.
Buon calcio a tutti.


