Fondi, mister Liquidato a TLP: "Obiettivo salvezza"
Ex allenatore del Formia, Eclanese, Battipagliese e Nola con il quale nel campionato 2008-2009 ha disputato i play off per l'accesso in Interregionale, mister Stefano Liquidato, classe '65, spiega in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com le sue impressioni per questa entusiasmante stagione in Seconda Divisione del Fondi, dopo aver centrato la promozione dalla Serie D.
Quali sono state le sue emozioni riguardo la promozione in Seconda Divisione? Se lo aspettava?
“E’ stata una bellissima esperienza, potrei dire il coronamento di un sogno. Ora però, per il nuovo campionato bisogna pensare al futuro e non guardare la passato. Inizialmente non avevamo preventivato una vittoria, ma dopo il mese di dicembre eravamo ai vertici della classifica e poi le vittorie di febbraio - marzo ci hanno fatto capire che la promozione era possibile”.
Il primo turno di Coppa Italia si conclude con una vittoria contro il Chieti. Come si sta preparando per la prossima sfida contro l’Isola Liri di mercoledì?
“Onestamente ritengo che abbiamo iniziato bene, inoltre è cambiato il grosso della squadra, solo 3 giocatori sono rimasti gli stessi dell’anno precedente, quindi c’è bisogno di tempo per amalgamare la squadra ma siamo a buon punto. Ieri abbiamo riportato un pareggio in trasferta con il Campobasso(Coppa Italia), potrei dire che è un bel Fondi e si sta comportando bene”.
Potendo scegliere, Coppa Italia o vittoria del Campionato?
“Non c’è nulla da scegliere, non siamo in condizioni di farlo, prendiamo quello che ci si presenta al momento”.
Quali sono i giocatori dello scorso anno che sono ancora con Lei?
“Della squadra dello scorso anno sono rimasti soltanto Vaccaro, Improta e Dionisio”.
Obiettivi della società per la nuova stagione?
“Sicuramente far crescere i giovani e il mantenimento della categoria. La nostra è una società giovane, non possiamo far altro che cercare di mantenere l’attuale categoria, poi si vedrà in seguito. Non c’è nessuna differenza sostanziale nel mio metodo di lavoro, rispetto alla serie D, in quanto ho sempre preteso da tutti il professionismo e ora che non siamo più tra i dilettanti, ancora di più. Questo sport secondo me va condotto con sacrificio e lavoro”.


