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Spezia, Zilli si presenta: "Non potevo dire no a una società importante"

Spezia, Zilli si presenta: "Non potevo dire no a una società importante" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 12:49Serie C
Massimo Zilli, nuovo attaccante dello Spezia, racconta l'esordio vincente a San Benedetto, il rapporto con il direttore e i compagni, e le richieste del mister

Massimo Zilli è uno dei nuovi attaccanti dello Spezia. Nella conferenza stampa di presentazione ha raccontato le prime sensazioni dopo l'esordio vincente a San Benedetto del Tronto, il rapporto con il direttore sportivo che lo conosceva già, l'impatto con il gruppo e con alcuni vecchi compagni, il dualismo con Simone Mazzocchi e le richieste del mister in vista della nuova stagione.

Massimo, hai già avuto il primo contatto con questa realtà, un esordio importante, una vittoria importante: quali sono le prime sensazioni e soprattutto la tua scelta di venire a Spezia?
"Grazie, sensazioni super positive, felicissimo di aver esordito in una partita difficile come è stata quella di San Benedetto. La scelta è stata molto semplice, ho ricevuto questa offerta, non potevo dire no a una società importante come lo Spezia, con un progetto importante, quindi la situazione e la scelta è stata molto facile".

Conoscevi già il direttore: è stato facile per questo scegliere lo Spezia?
"Sì, come ho detto prima, con il direttore ci avevo già avuto dei rapporti negli anni precedenti, quindi quando ho saputo di questo interesse ho dato la mia priorità fin da subito".

Hai trovato qualche vecchia conoscenza, qualche ex compagno? Com'è stato l'impatto nel nuovo gruppo?
"Certo. Simone Mazzocchi, Aldo Florenzi, Jeremy Oyono e Alessandro Micai, avevo avuto modo di conoscerli in precedenza. L'impatto è stato super positivo, nel senso un gruppo molto giovane, mi sono messo a disposizione fin da subito con loro, ma è un bel gruppo, quindi è facile comunque iniziare a entrare subito con loro".

Dovresti spartirti l'attacco con Simone Mazzocchi: cosa pensi di questo dualismo? Potete anche giocare insieme all'occorrenza?
"Io con Simo comunque ho avuto la fortuna già di giocare a Cosenza, per me è un giocatore fortissimo, con delle qualità importanti, soprattutto in questa categoria, quindi sono pronto a entrare dalla panchina se serve, questo deciderà poi il mister. Io penso che per caratteristiche possiamo giocare bene insieme, l'abbiamo già fatto anche a Cosenza, quindi mi metto a disposizione al 100%: se ci sarà da entrare sarò pronto, se ci sarà da giocare insieme è allo stesso modo".

Vorrei parlare dei tuoi trascorsi nei giovanili del Pordenone e della Lazio: che ricordi hai di quegli anni?
"Sicuramente belli, nel senso che il Pordenone è stata la mia prima esperienza nel settore giovanile professionistico, quindi posso solo parlare bene, è una società importante a cui auguro il meglio di tornare presto in palcoscenici più importanti. Poi il salto successivo alla Lazio è stato bellissimo, mi sono confrontato con una realtà molto più importante e ho avuto la fortuna di giocare contro dei giocatori che adesso stanno in Serie A, in Premier League, quindi è stata una bellissima opportunità".

Quanto può essere importante per voi il pubblico del 'Picco'? Pensi che la squadra abbia già trovato lo spirito giusto per questa categoria?
"Penso che lo spirito della squadra l'abbiamo dimostrato in tutte le partite, a partire da quella con San Benedetto, che comunque è stata la mia prima partita con lo Spezia, quindi su questo non c'è alcun dubbio. Poi sul Picco c'è poco da dire, ho avuto la fortuna comunque di giocarci da avversario già negli anni passati, anche l'anno scorso col Frosinone, è fondamentale per noi, sarà fondamentale soprattutto durante il corso della stagione, che magari potrebbe avere dei momenti un po' meno facili, perché fa parte di questa categoria, fa parte di un'annata come questa, sarà fondamentale a partire dalla partita con il Livorno".

Guardando i tuoi numeri, non emergono tantissimi gol, ma chi ti ha allenato e i tuoi ex compagni usano spesso la parola "prezioso", come si è visto anche nel finale con San Benedetto: hai voglia di aumentare i numeri, e quanto può essere utile questo tuo profilo a una squadra come lo Spezia?
"Sicuramente è una croce che mi porto addosso e comincia un po' a pesare, perché penso di avere le potenzialità per avere numeri un pochettino migliori, quello ne sono consapevole. Detto questo, io per caratteristiche mi metto a disposizione della squadra: se c'è da giocare sporco, mi piace giocare sporco, se c'è da giocare con i piedi, mi piace giocare con i piedi, mi piace dare una mano, fare assist, cercare comunque di liberare spazio per i compagni, se c'è da andare in bandierina 5 minuti a tenerla lì, mi piace fare anche quello. Quindi se questo definisce il termine prezioso, sicuramente sono uno che si mette a disposizione".

Sei uno che si mette a disposizione dell'allenatore anche in questo: cosa vi chiede il mister in allenamento, in particolare a un giocatore come te che di ruolo fa l'attaccante?
"Il mister ha le idee molto chiare, mi piace molto questo, nel senso che ho trovato un gruppo molto concentrato e focalizzato sull'idea del mister. È normale, gli piace giocare a palla, vuole tenere il possesso fino ad arrivare finalmente a concludere, l'attaccante deve fare pressione alta, deve attaccare, deve farsi trovare comunque in zone centrali e poi è normale, deve fare gol, perché come tutti gli attaccanti, come è giusto che sia, devono fare gol".

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