Terremoto Lega Pro, le classifiche cambiate dai deferimenti alla commissione disciplinare
Gentili lettori,
il campionato è giunto alla quarta giornata ma le classifiche sono destinate ad esser modificate per via dei deferimenti alla Procura Federale delle società che, nonostante le prime bocciature da parte della Co.vi.soc. nel mese di luglio, sono comunque riuscite a superare l’esame finale del Consiglio Federale del 5 agosto scorso.
Si tratta, senza considerare le società escluse dai campionati ma allo stesso modo deferite alla Commissione Disciplinare, per ora di Salernitana, Foligno, Spal, Foggia e Alessandria in Lega Pro Prima Divisione, e di Sangiovannese e Canavese in Seconda Divisione, le quali sono state sottoposte a procedimento disciplinare per non aver depositato, entro il termine del 30 giugno 2009, l’attestazione in ordine all’avvenuto pagamento dei contributi Enpals dovuti per le mensilità fino ad aprile 2009 compreso.
Poi vi sono le posizioni di Lumezzane e di Cavese. Quest’ultima, ad oggi, sebbene non ancora incorsa nei provvedimenti della Procura Federale potrebbe rischiare, anche solamente a livello teorico, di esser deferita alla Commissione Disciplinare per i ritardi accumulati nel deposito dei documenti necessari per l’iscrizione al campionato in corso. Quanto al Lumezzane, invece, esiste un concreto rischio di penalizzazione per aver fatto giocare nelle prime giornate di campionato un giocatore squalificato, Fausto Ferrari, il quale aveva rimediato un cartellino giallo nella finale scudetto del campionato nazionale dilettanti, ultima partita della scorsa stagione sportiva. Quella ammonizione aveva ( ed ha ) rilevanza poiché la “pool scudetto” deve esser considerata una prosecuzione del campionato a tutti gli effetti, per cui, scattata la squalifica Ferrari, avrebbe dovuto scontare la sanzione in una gara del campionato in corso e non in altre manifestazioni.
Della situazione purtroppo nessuno tra i dirigenti bresciani se ne era accorto al punto che, Ferrari, veniva comunque convocato e mandato i campo nelle prime due giornate di questo campionato come nulla fosse.
Due domeniche addietro, tuttavia, l’Alessandria sconfitta in casa dallo stesso Lumezzane, ravvisava l’irregolarità e segnalava immediatamente il fatto agli organi di giustizia sportiva che provvedevano ad assegnare la vittoria a tavolino ai piemontesi.
La società beresciana tuttavia, allo stato attuale, sta rischiando molto di più che una sconfitta banco iudicis.
Il problema è, infatti, molto più grave di quanto possa sembrare poiché se da un lato gli avversari delle prime due giornate di campionato non sono attualmente nei termini per inoltrare un ricorso alla giustizia sportiva, la Procura Federale può benissimo intervenire con un deferimento alla Commissione Disciplinare per l’infrazione commessa.
Ed, infatti, esiste questa possibilità per il Lumezzane il quale potrebbe subire un punto di penalizzazione per ogni partita giocata da Ferrari ad, esclusione, ovviamente di quella già sanzionata dal giudice sportivo con la sconfitta a tavolino.
Purtroppo società rossoblu rischia di pagare a caro prezzo la disattenzione dei propri dirigenti, peraltro giustificabile, in quanto lo scorso torneo l’attaccante militava in un campionato dilettantistico per il quale era francamente difficile tenere monitorate le squalifiche.
In questo senso complimenti all’Alessandria ( dopo tutto i campionati si vincono anche in questo modo) che, comunque, credo che sia stata favorita dal fatto che proprio lo stesso Ferrari, nella passata stagione, era stato visionato dalla società piemontese ed era stato in trattativa per il suo passaggio in grigio.
Sono convinto che l’aver seguito il ragazzo possa aver stimolato e aiutato la memoria di qualche dirigente Alessandrino che ha avuto gioco facile nel trovare il cavillo e vincere una partita che sul campo era stata persa.
Questo sottolineare che l’attenzione non è mai abbastanza e che le regole della giustizia sportiva sono molto rigide al punto che, se violate, possono prevedere sanzioni molto pesanti in grado di incidere in modo determinante sulla classifica e sui risultati del campo.


