Lumezzane, Pesce: "Mercato positivo. Orgogliosi dei ragazzi approdati in Serie A"
Il direttore sportivo del Lumezzane Simone Pesce ha fatto il punto sulla sessione estiva di calciomercato appena conclusa attraverso i canali ufficiali del club lombardo, tra l'obiettivo del ringiovanimento della rosa, le cessioni in Serie A di Gallea e Caccavo e il primo impatto in panchina del nuovo tecnico Paolo Sammarco.
Direttore, si è chiusa la sessione estiva del calciomercato la settimana scorsa: che bilancio tracciamo?
"Un bilancio abbastanza positivo. L'idea che avevamo in testa, con la società, con la proprietà, con il presidente, era quella di ringiovanire la rosa e abbassare un po' l'età media, e credo che l'obiettivo sia stato raggiunto. Poi non tutte le cose siamo riusciti a farle, ma questo fa parte del mercato. Noi dovevamo guardare soprattutto alla lista e alle uscite che dovevamo fare, e penso che l'obiettivo sia stato raggiunto. Ora dirà il campo se avremo operato bene oppure no".
Il fatto che la rosa sia stata ulteriormente ringiovanita come età media è un segnale chiaro sul progetto in corso?
"Sì, ormai sono un paio di anni che abbiamo preso questa via. Quest'anno, con decisione, è stata abbassata tanto l'età media, quindi ci sono tanti ragazzi giovani, anche al primo anno tra i professionisti. Sappiamo che dietro un percorso così ci vuole l'adeguata e giusta pazienza di aspettare i ragazzi e di farli sbagliare. Noi speriamo il prima possibile, perché poi il campionato non aspetta".
È stato un mercato importante anche in uscita: dopo la cessione di Gallea al Cagliari in Serie A a gennaio, quest'estate avete ceduto anche Caccavo in Serie A, entrambi arrivati a parametro zero e valorizzati al meglio. Si può inserire in questo discorso anche la valorizzazione di Stivanello, ora in Serie B al Sudtirol: immaginiamo il grande orgoglio.
"Grande orgoglio, e sarebbe bello che fosse così tutti gli anni, ma sappiamo che non è sempre possibile: l'obiettivo deve essere quello. Per noi è un grande orgoglio, siamo contenti del lavoro fatto da tutti, dallo staff tecnico alla parte sportiva, insieme a Leonardo Mantovani, presidente, e a tutta la proprietà. Per il Lumezzane è un motivo di doppio orgoglio aver ceduto due calciatori in Serie A, ma adesso c'è un altro campionato: speriamo che qualche altro giovane possa mettersi in mostra. Lavoriamo per quello, siamo appena all'inizio, c'è ancora tanto lavoro da fare ma dobbiamo essere positivi".
La crescita dei giovani è affidata da quest'anno a Paolo Sammarco, che ha già dato un'impronta precisa al gioco della squadra: quanto è soddisfatto del lavoro portato avanti finora dal tecnico e del suo impatto?
"Siamo soddisfatti. Io lo vedo lavorare tutti i giorni, ci vado tutti i giorni, e secondo me sta dando un'impronta, sta tracciando una linea, e i ragazzi secondo me lo seguono. Sono un po' dispiaciuto perché forse in queste tre partite, nelle due sconfitte, qualcosa in più meritavamo, ma sotto il profilo del gioco e di quello che si sta creando tra staff tecnico e squadra sono contento. Poi, certo, i risultati aiutano ad aumentare la stima e la fiducia in quello che si propone. Sappiamo che le prestazioni non bastano, perché poi sono i punti che contano, però se continuiamo con questo spirito e riusciamo a fare punti, credo che il lavoro del mister con tutto il suo staff sia la strada giusta".
In campo si sta vedendo anche una squadra di carattere, come dimostra la reazione contro il Cittadella: ora serve trovare continuità.
"Lo dimostra, anche se il campionato di Serie C sappiamo quanto sia difficile, e quindi a volte non basta giocare bene, non bastano le cose fatte in un certo modo, perché poi ci sono tanti altri aspetti. Su quello la squadra deve secondo me migliorare, nel capire le partite e i momenti della partita. Però è un processo, come ho detto, essendo una squadra giovane, e anche questo lo dobbiamo mettere in conto".






