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tmw / serie c / Interviste ESCLUSIVE
Spal, Meloni a TLP: "Un giorno vorrei indossare una maglia col mio nome"
venerdì 26 novembre 2010, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

Spal, Meloni a TLP: "Un giorno vorrei indossare una maglia col mio nome"

"E questo potrebbe già avverarsi quest'anno, se con la Spal si riuscisse a salire in Serie B: a questa società devo tanto e farei di tutto per rimanerci anche in caso di promozione"

Abbiamo contattato in esclusiva per TuttoLegaPro.com l'attaccante della Spal Giuseppe Meloni. Il venticinquenne sardo da due anni indossa la maglia della squadra ferrarese e nelle ultime gare è partito titolare a fianco di Giacomo Cipriani a causa dei problemi fisici che hanno tenuto fermo ai box Mohamed Fofana. Meloni ha già segnato due gol: a Bolzano il primo, mentre domenica con il Verona è arrivato il secondo, anche se non è servito ad incamerare i tre punti. E ai nostri microfoni confessa: "Ci siamo rafforzati in tutti i settori del campo, quindi ero sicuro che avremmo fatto bene".

Giuseppe, domenica hai trovato il tuo secondo gol stagionale contro il Verona, ma purtroppo non è servito a portare a casa i tre punti...
"E' stata una grande emozione perché comunque era un po' che non segnavo. Quest'anno sono stato utilizzato poco perché davanti a me ci sono Cipriani e Fofana che sono due signori attaccanti. Ho avuto poco spazio, ma questo gol è stata una liberazione soprattutto perché realizzato ad una signora squadra come il Verona. Agli scaligeri avevo fatto gol anche l'anno scorso: si può proprio dire che col Verona ci prendo gusto a segnare (ride, ndr). E' stato bello soprattutto per il pubblico presente: c'erano 3 mila tifosi tra i nostri e quelli del Verona, quindi c'era una bella cornice e fa sempre piacere segnare in casa davanti a tutta questa gente".

La Spal si trova a soli due punti dalla vetta: ti aspettavi fosse così in alto in classifica a questo punto del campionato?
"Dico la verità: non è che me lo aspettassi, ci avrei proprio messo la firma. L'anno scorso eravamo un gran gruppo e siamo riusciti ad arrivare vicini ai play-off. Quest'anno il gruppo è quasi uguale a quello dell'anno scorso, ma in più si è rafforzato in tutti i settori del campo, quindi ne ero sicuro che avremmo fatto bene".

In generale cosa pensi della qualità espressa dalle squadre presenti in questo campionato?
"L'anno scorso noi avevamo fatto il girone del Sud e c'era molta più aggressività, ma il livello tecnico era più basso. Quest'anno, invece, col fatto che molte squadre non si sono iscritte e hanno permesso a molti giocatori di svincolarsi, il livello è aumentato. In ogni squadra trovi giocatori che hanno fatto la A, quindi credo che sia un campionato competitivo e che su tutti i campi si possono vedere gran belle partite".

Hai parlato dei tuoi compagni d'attacco e allo stesso tempo hai parlato dei molti giocatori di categoria superiore presenti in Lega Pro: Cipriani e Fofana ne sono appunto un esempio. Entrambi hanno giocato in Serie B e Cipriani persino in A. E' sicuramente l'ideale per un ragazzo ancora giovane poter crescere accanto a due giocatori del loro calibro: quali trucchi del mestiere cerchi di "rubar" loro?
"Sicuramente da loro imparo tantissimo: basti pensare che Cipriani quando giocava in Serie A è riuscito a fare una doppietta al Milan e non è una cosa da poco. Ora che faccio la seconda punta alle spalle di Cipriani e Fofana devo imparare i movimenti che loro sanno fare benissimo: andare a prendere palla nella trequarti e farsi vedere... Per le mie caratteristiche io sono uno che si butta sullo spazio e quel tipo di movimenti non li ho mai fatti. E poi a Cipriani vorrei rubare prima di tutto la forma strepitosa che ha quest'anno e in più il controllo e la protezione della palla che ha quando si trova in area: è allucinante, non gliela portano mai via".

Con queste premesse la Spal potrà ambire alla promozione diretta?
"Ce la giocheremo partita dopo partita perché comunque nel calcio la palla è rotonda. Io non sono scaramantico, ma molti lo sono e quindi meglio non dire niente. Però se continuiamo così ci toglieremo tante soddisfazioni. Abbiamo incontrato tante squadre forti e non abbiamo mai demeritato, anche quando abbiamo perso: ad esempio con la Salernitana è finita 2-1 per loro. Il campo ha detto altro: siamo stati disattenti e abbiamo pagato. Da questi errori si torna più forti e credo che potremo dire la nostra continuando così".

Il tuo bottino di gol l'anno scorso si è fermato a tre, mentre quest'anno sei già a due: manca poco per superarti.
"Spero di farne molti di più, perché un attaccante può giocare bene quanto si vuole, ma se non segna non è mai ritenuto un buon attaccante. Voglio farlo soprattutto per aiutare i miei compagni. Per ora mi godo le partite, perché stiamo andando bene, se poi arrivano anche i miei gol ben vengano".

Sei giovane, hai 25 anni: credi di dover limare ancora qualche tuo punto debole?
"Certo! Ce ne sono tanti di punti da limare. Sicuramente devo migliorare nella protezione della palla e nella tattica. Io gioco molto d'istinto: vado dove mi porta il cuore, ma a volte dovrei usare più il cervello. Sono dei fattori sui quali il mister mi sta aiutando, dandomi molti consigli e piano piano cerco di applicarli durante la partita della domenica".

Pensi che stai sfruttando appieno le chances che il destino ha voluto offrirti?
"L'anno scorso purtroppo non le ho potute sfruttare perché mi sono rotto il ginocchio, mentre quest'anno mi sono messo d'impegno sia per quanto riguarda la parte fisica, sia per quanto riguarda la parte tattica. Ho avuto un po' di difficoltà all'inizio, ma adesso che il mister mi sta dando l'opportunità di giocare, credo che comunque sto dando il mio contributo per la squadra, anche ricoprendo ruoli in campo che non sono propriamente nelle mie caratteristiche, ma che servono al lavoro di squadra. Anche se ho giocato lontano dalla porta, l'ho fatto per la squadra e ne sono gratificato". 

Ma il tuo sogno nel cassetto quale è?
"Sicuramente arrivare il più in alto possibile: mi piacerebbe avere il mio nome dietro alla maglietta. E questo potrebbe già avverarsi quest'anno, se con la Spal si riuscisse a salire in Serie B. Sarebbe davvero fantastico. E' la prima volta che sono per due anni consecutivi nella stessa squadra: a questa società devo tanto e farei di tutto per rimanerci anche in caso di promozione".

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