INTERVISTA TC - Ds Trapani: "Vetta inattesa, ritardo in C ha aiutato"
Prima esperienza da direttore sportivo e primo posto da imbattuto per Raffaele Rubino e il suo Trapani. Il dirigente granata ai microfoni di TuttoC.com ha esaminato questo inizio stellare di campionato, con quattro vittorie raccolte in altrettanti match disputati.
Percorso netto fin qui. Se l'aspettava?
"Onestamente no. Nei nostri programmi non abbiamo mai pensato di poter ambire a così tanto, c'è altro a cui pensare. Siamo stati bravi a mettere in campo grande attenzione e altrettanta professionalità, cercando di toccare le corde giuste nell'atteggiamento e nell'unione di intenti".
Primi a sorpresa. Dove volete arrivare?
"Non ci siamo posti nessun obiettivo di classifica, la stagione è iniziata senza presupposti e così gradirei andare avanti. Sono arrivato qua con diversi giocatori esperti in uscita e qualche ragazzo del settore giovanile. Abbiam rinnovato tanti contratti importanti e preso altri giovani di valore. Mi ha aiutato la conoscenza che ho dei giocatori attuali in squadra e quelli di cui siamo andati alla ricerca intavolando le trattative più importanti. Nessuno ci ha chiesto nulla e noi non chiediamo nulla".
È arrivato ad agosto, quando già tante squadre erano formate. Eppure siete riusciti a partire alla grande.
"Siamo stati fortunati perché l'inizio in ritardo del campionato nel nostro caso ci è servito molto per trovare condizione mentale e per assemblare i 25 giocatori in organico. Al contrario, hanno trovato difficoltà le squadre già pronte da tempo: è dura essere pronti e non poter giocare per un mese".
Giovani ed esperti, il giusto mix finora.
"L'idea migliore per allestire una squadra adeguata in questa categoria è avere un mix adeguato: vedo squadre troppo giovani, spesso solo per un discorso economico, e altre troppo vecchie, costruite con la speranza di vincere il campionato. Per essere equilibrati servono giovani e vecchi, ci sto provando e finora l'idea sta funzionando. Ora vediamo se avranno continuità".
Da Parma sono arrivati in tanti. Compreso lei.
"Qui c'è stato un piccolo vantaggio. Questi ragazzi che oggi lavorano per il Trapani li conoscevo a memoria, non sono stati presi a caso ma con grande volontà da parte mia e del club ducale: conoscevo il potenziale di Dini, la qualità tecnica di Ramos, che tipo di giocatore sia Golfo in prospettiva. E c'è chi ancora mostrerà le sue qualità".
Domanda personale: al debutto da diesse che sensazioni sta provando?
"È un'esperienza più intensa rispetto a quella del collaboratore. Sei molto più parte in causa e senti il peso in maniera specifica, le responsabilità aumentano, è bella tosta insomma".
Da capolista, come vede le big nel Girone C?
"Il Catania e le altre squadre non ripescate avranno un grosso problema, dovendo giocare ogni due-tre giorni, aggiungendo turni infrasettimanali a quelli già presenti per recuperare le gare rinviate. Inoltre per i club siciliani, e questo lo sappiamo, giocare tre gare in sette giorni è più difficile logisticamente. Ma conosciamo la forza dei rossazzurri così come quella di Casertana, Catanzaro e Juve Stabia, squadre che hanno giocato a carte scoperte, mostrando sul mercato di voler arrivare in alto. Ora tocca loro dimostrare sul campo il potenziale creato in estate".


