INTERVISTA TC - Renate, Anghileri: "La squadra è pronta, io anche"
Un lunghissimo stop, mesi nell'incertezza, poi le nuove visite ed ecco che Marco Anghileri ha ricevuto l'ok per poter tornare in campo, pronto a dare il suo contributo al Renate che ha finora osservato dagli spalti.
A pochi giorni dal suo rientro, il terzino nerazzurro si racconta ai microfoni di TuttoC.com.
Si rivede Anghileri in campo: tutto pronto per l'esordio?
“Per quello c'è ancora un po' da aspettare! (ride, ndr) Da tre giorni ho ripreso ad allenarmi, chiaramente a parte perché devo recuperare la preparazione, vediamo adesso come reagirà il mio fisico agli stimoli e quanto ancora dovrò aspettare per tornare a giocare. Mentalmente, comunque, sono pronto e carico, voglio mettermi a disposizione del mister e della squadra”.
Tre mesi che sono un'eternità per chi deve viverli. Come hai vissuto quei 90 giorni?
“E' stata davvero dura, anche perché non mi aspettavo questo lungo stop e a seguito di visite che svolgo abitualmente e che finora non avevano mai rilevato problemi. Però sapevo che l'unica soluzione era curarsi come ho fatto, solo così sarei potuto ripartire”.
In un campionato anomalo, e non certo per causa del Renate, come hai visto la tua squadra?
“La partenza è stata difficile, abbiamo iniziato la preparazione il 10 luglio e ci siamo trovati a giocare dopo due mesi, se non qualcosa in più, tenere il ritmo partita solo con sessioni giornaliere e amichevoli non è semplice. La squadra comunque è pronta, ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, ma siamo un gruppo nuovo, con tanti giovani nuovi, serve un po' di tempo: raggiungiamo la salvezza, poi pensiamo a toglierci delle soddisfazioni”.
C'è comunque la voglia di confermarsi dalle stagioni passate, dove avete ben figurato.
“Certo, quella non manca, anche se abbiamo la consapevolezza che confermarsi non è mai facile, per questo dobbiamo ragionare passo dopo passo. A ogni modo una buona ossatura degli anni passati è rimasta, sta a noi “vecchi” prendere per mano i giovani e trasmetter loro i giusti ideali e valori”.
Un tecnico nuovo, meno abituato dei precedenti a lavorare con gruppi giovani. Che impatto avete avuto con mister Brevi?
“Io l'ho vissuta meno dei miei compagni, non andando al campo ogni giorni, ma anche il mister, come tutti noi, si è messo in discussione ed è cresciuto molto, anche se finora aveva lavorato con squadre più esperte. Credo che nei risultati ottenuti finora, buoni, si veda la sua mano: e abbiamo già la testa a domenica, vogliamo far bene a Terni”.
Con le big il Renate figura sempre bene, sembra aver meno difficoltà. Come spieghi questo aspetto?
“Con le cosiddette big è più facile, soprattutto per i giovani, avere il giusto atteggiamento, subentra anche una maggiore voglia di mettersi in mostra, alle volte certi stimoli vengono a mancare con le squadre tue pari. Ma lavoriamo su questo, con tutte le squadre dobbiamo mantenere il solito atteggiamento, la C non è mai facile”.


