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INTERVISTA TC - DS S.Leonzio: "Miracoli non facile ma seguito da tempo"
lunedì 4 febbraio 2019, 22:30Interviste TC
di Sebastian Donzella
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - DS S.Leonzio: "Miracoli non facile ma seguito da tempo"

Tre promozioni consecutive, un playoff perso a testa altissima contro il Cosenza poi vincitore, una C da difendere e una B da sognare. C'è tutto questo nelle 200 gare vissute insieme dalla Sicula Leonzio e dal suo direttore sportivo Davide Mignemi, intervistato in esclusiva da TuttoC.com.

Quota 200, dalla Promozione alla Lega Pro.
"Un traguardo incredibile e prestigiosissimo. Non posso che condividere la mia gioia con tutte le persone che in questi anni hanno accompagnato il mio percorso nella Sicula Leonzio, a partire dal presidente Leonardi, il vero motore, l'artefice principale di questa bellissima avventura. E poi dirigenti, allenatori e giocatori che si sono susseguiti in questa cavalcata fatta di 112 vittorie, senza tralasciare l’appoggio del popolo bianconero: c'è la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante". 

Il ricordo più bello?
"Ovviamente sono i tre successi, ottenuti consecutivamente, dei campionati in Promozione, Eccellenza e Serie D. Ma ci sono stati anche altri bellissimi episodi come il ritorno nel nostro stadio dopo un anno di peregrinazioni a Catania. Con uno stadio pienissimo, tinto di bianconero".

E il primo?
"La prima passeggiata col presidente allo stadio "Nobile". Era giugno inoltrato, e dopo due mesi sarebbe iniziato il campionato di Promozione. Non avevamo nessun giocatore in rosa e il terreno di gioco non era adatto per una partita di calcio. Per fortuna in pochissimo tempo ci siamo attrezzati e strutturati".

La classifica, però, non vi sorride.
"Ci aspettavamo sicuramente un posizionamento migliore. Ma non è il momento di fasciarsi la testa né di farne un dramma. Dobbiamo essere consapevoli che la classifica è deficitaria e che dobbiamo migliorarla. L'unico metodo possibile è il lavoro. Ne usciremo perché ce lo meritiamo, così come se lo meritano il presidente e il popolo lentinese".

Con la Cavese doppio vantaggio e poi sconfitta.
"Abbiamo fatto tutto noi. Sull'1-0 potevamo raddoppiare, poi dopo il loro pari siam tornati di nuovo avanti. E là non abbiamo avuto la capacità di gestire la partita e l'abbiamo persa. Segno che questo è un momento difficile per noi, tutti dobbiamo prenderci maggiori responsabilità".

Quindi niente playoff?
"Inutile per ora puntare in alto quando siamo impelagati in altre situazioni. Cerchiamo di pensare di partita in partita. Ora c'è una trasferta difficile, a Rieti, abbiamo l'obbligo di fare una grande prestazione, e questa squadra ha tutti i mezzi per riuscirci".

Capitolo mercato: doppietta dal Lecce e doppietta dal Brescia.
"Portare Miracoli a Lentini non è stato semplice. La trattativa andava avanti da qualche settimana e siam riusciti a chiuderla quasi allo scadere. Dubickas e Megelaitis, arrivati dal Salento, erano due miei pallini, li avevo già seguiti lo scorso anno. Anche loro sono arrivati in extremis perché la concorrenza era tanta. E Milesi, dalle Rondinelle, è stato studiato negli ultimi giorni dal momento che Esposito voleva trovar maggior spazio e ha scelto Siena".

Nel Girone C da un lato la Juve Stabia che macina record e dall'altro il Matera quasi fuori.
"Le vespe sono favorite, lo dice la classifica. Ma non è ancora detta l'ultima parola, dovranno stare attente a non disperdere il vantaggio. Vedere i lucani in questo stato, invece, mi dispiace: abbiam fatto tanto per arrivare nei professionisti e vedere queste situazioni non è il massimo. Credo sia una sconfitta di tutti".

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