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Siracusa, Liborio Bongiovanni a TLP: “Il gol è per mio figlio”TUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
mercoledì 12 gennaio 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
per Tuttoc.com

Siracusa, Liborio Bongiovanni a TLP: “Il gol è per mio figlio”

Ha segnato il suo secondo gol in campionato domenica scorsa, contro il Viareggio, e quel gol ha consentito al Siracusa di scalare ben tre posizioni e di assestarsi nientemeno che al sesto posto. Parliamo del ventiseienne centrocampista Liborio Bongiovanni, che avendo messo insieme 12 presenze in maglia azzurra sta giocando il suo primo vero torneo di Prima Divisione. Per Bongiovanni (che nella foto è il quarto da destra) il Siracusa sta dando il massimo e, come ha confessato in esclusiva a TuttoLegaPro.com, non si pone limiti. “Siamo contenti di quello che stiamo facendo dopo un inizio non facile – dice Bongiovanni – ma ora stiamo dando il massimo tutti quanti, per cui credo che il sesto posto è meritato”.

E adesso la zona playoff non è troppo distante.

“Infatti siamo a un solo punto, ma noi abbiamo l’obiettivo della salvezza. È normale che poi, se mancheranno sei-sette partite e saremo già salvi, ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto”.

Nessuno l’avrebbe mai immaginato che, dopo cinque sconfitte iniziali, sareste riusciti a fare ben 27 punti in 14 partite.

“Sì, noi avevamo iniziato male perché avevamo cominciato la preparazione in ritardo. Ci abbiamo messo un po’ di tempo per diventare squadra, ma è arrivato mister Ugolotti e ci ha dato una spinta morale in più”.

Ha segnato, al termine di uno scambio stretto con Desideri, il suo secondo gol in campionato. A chi lo dedica?

“A mio figlio, che è nato proprio una ventina di giorni fa: sicuramente il primo pensiero va a lui, e il gol è capitato proprio a pennello”.

Ad ogni modo il Siracusa, che è mediamente esperto, si è trovato di fronte il Viareggio, che è fra le più giovani del lotto. Ne è nato un confronto equilibrato.

“Effettivamente loro fanno della corsa la propria arma migliore, e lo hanno dimostrato. Però l’esperienza a noi non è mancata: abbiamo badato al sodo per fare risultato”.

Domenica prossima andrete a giocare ad Andria, contro una squadra che ha travolto per 4-1 un’altra siciliana, il Gela.

“Fino adesso abbiamo sempre puntato sul lavoro, con l’allenatore che ci ha dato sempre voglia di metterci in mostra, ma ci proveremo fino alla fine. L’Andria ha cambiato molto, formano una squadra esperta, e comunque Andria è sempre un campo difficile in qualsiasi categoria”.

Nella sua carriera ha giocato anche al Nord, da Torino a Sesto San Giovanni, a Lumezzane, Massa, e poi tra Igea e Celano è tornato al Centro-Sud. Più bello giocare al Sud o al Nord?

“Mi trovo meglio al Sud perché c’è comunque un’atmosfera diversa rispetto al Nord: magari al Nord non veniva a vedere le nostre partite tutta la gente che invece viene al Sud”.

La scorsa stagione il Siracusa non ha nemmeno fatto i playoff, e raggiungere gli spareggi promozione in Prima Divisione sarebbe memorabile.

“Sì. Noi di limiti non ce ne poniamo: proveremo a salire più su, e se continueremo così può darsi che ci arriveremo. Quello che conta è mantenere la concentrazione e restare coi piedi per terra, perché se perdi due o tre partite di seguito, puoi rischiare di nuovo di piombare nei playout”.

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