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1^ Divisione, la Paganese strappa un buon pari al ComoTUTTOmercatoWEB
Il comasco Germinale (nella foto in maglia Benevento), oggi ben disinnescato da Fusco e compagni
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro
sabato 23 aprile 2011, 21:15Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

1^ Divisione, la Paganese strappa un buon pari al Como

COMO-PAGANESE 0-0

Brevi a testa bassa, Capuano con le braccia al cielo. Basta vedere come i due mister scendono nella pancia del "Sinigaglia" al termine di un maxi-recupero per fotografare una partita che alla fine premia la Paganese e punisce il Como la cui strada verso la post-season si fa ora davvero in salita.

La difesa degli ospiti raggiunge le rive del Lario priva di Radi e Cuomo sostituiti da Urbano e Ingrosso, mentre in casa lariana il ballottaggio esperienza-gioventù in mezzo al campo per sostituire lo squalificato Gomes si risolve a favore della prima con l'inserimento di Fautario, un terzino sinistro, con buona pace del '92 Romani che nel corso della settimana avrà senz'altro sognato una maglia da titolare; in difesa Zullo viene preferito ad un Magli non in perfette condizioni.

Il fischio d'inizio del Sig. Fabbri inaugura una lunga fase di gioco che rispecchia in pieno il cielo comasco di questo sabato di Pasqua: un po' così, indefinibile, indecifrabile, ermetico. Che Capuano non sia avvezzo a tirare di fioretto lo si capisce dalle due ammonizioni campane raccolte nei primi dieci minuti, con il giallo sventolato sui nasi di Urbano e Lepore. Ma per sporcare davvero la pagina bianca bisogna aspettare venticinque minuti con un angolo di Vicedomini non sfruttato adeguatamente dagli avanti ospiti, la prima occasione vera dopo una battaglia a centrocampo dal gusto tecnico assai dubbio. Il Como dimostra che la volontà c'è e davvero non è mai morta in questa stagione, tantopiù nei suoi uomini migliori che al 38' confezionano una chiara occasione da rete: ben calibrato è il cross di Filippini (oggi un po' a sprazzi, comunque resta sempre l'impressione che sia tra i pochi a poter effettuare un cambio di ritmo) per la testa di Germinale la cui conclusione si stampa sul palo alla sinistra di Ginestra finendo sui piedi di Semenzato che di mestiere però fa il terzino destro (sempre bene, tra l'altro) ma non il killer d'area piccola perdendo così il tempo sulla ribattuta.

La seconda frazione di gioco si apre esattamente così come erano trascorsi i primi quarantacinque minuti, con la Paganese che comincia a usare un po' di mestiere facendo perdere del tempo e il Como che, senza Gomes e con una fascia sinistra ben disinnescata da Capuano, non ha molte molte idee in testa per venire a capo di quello che si rivela un rebus difficilissimo da risolvere. Con il centrocampo interno diviso a metà tra infermeria e tribuna è anche difficile paventare possibili colpe a Brevi, anche se col senno di poi il cambio Lacarra-Bardelloni ha di fatto regalato più briosità al gioco del Como e quindi poteva essere effettuato con maggiore tempestività. Ma forse è solo un dettaglio non decisivo ai fini del risultato, visto che nell'ultima mezz'ora gli azzurri sbattono regolarmente contro un muro di maglie bianche che proteggono l'estremo difensore Ginestra. Così sono un paio di conclusioni dalla lunga distanza di Filippini ad accendere la fiammella della speranza nonchè un cross dello stesso numero sette (spostato al centro ha fatto vedere buone cose: un'opportunità da sfruttare per le ultime, decisive partite?) che al 70' coglie Germinale in controtempo. I sette minuti di recupero (incrementati successivamente di altri due) autorizzano a parlare di non-gioco visto nell'ultimo quarto d'ora (con i giocatori campani sempre a terra), ma si sa che le partite di fine campionato non sono mai ricche di spunti proprio perchè i punti scottano davvero. Dunque a nulla servono le invettive del pubblico di casa perchè quel che Capuano trova nel suo uovo di Pasqua è esattamente quello che sperava di ottenere: un punto tutto d'oro per allontanarsi da una retrocessione che sembrava certa. Quanto al Como i punti che separano dai play-off sono solo tre, ma l'impressione di oggi è che il vento che ha gonfiato le vele azzurre in questi ultimi tre mesi sia un po' calato. Bizzarrie di una primavera instabile o fine del sogno?

COMO-PAGANESE 0-0

COMO (4-4-2): Castelli; Semenzato, Conti, Zullo, Franco; Filippini, Ardito, Fautario (dal 77' Da Dalt), Bardelloni (dal 64' Lacarra); Germinale (dal 85' Scardina), Maah. A disp.: Dossena, Maggioni, Magli, Romani. All.: Brevi

PAGANESE (3-4-3): Ginestra; Fusco, Ingrosso, Urbano; Di Pasquale Imparato, Vicedomini, Gatti (dal 74' Macrì); Lepore (dal 52' Casisa), Ferraro (dal 83' Cortese), Tortori. A disp.: Virgili, Grillo, Liccardo, Triarico. All.: Capuano

ARBITRO: Fabbri Michael di Ravenna coadiuvato da Messina e Scarano

NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Urbano (P), Lepore (P), Zullo (C), Tortori (P), Ferraro (P), Maah (C), Vicedomini (P), Casisa (P). Angoli: 5-3. Recupero: 2' pt-9' st. Spettatori: 1926 di cui una quindicina nel settore ospiti per un incasso totale di 12096 €.

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