INTERVISTA TC - Cerignola, Pazienza: "Taranto squadra difficile da affrontare"
Anthony Carrano
L’Audace Cerignola vive un momento magico. Il quarto posto in classifica con 41 punti, ha confermato che la squadra pugliese è la sorpresa del girone meridionale di terza serie. Successo che porta sicuramente la firma di Michele Pazienza, allenatore che ha dimostrato di essere determinante per le sorti del club gialloblù e che ne parla in esclusiva a TuttoC.
Quarta posizione in classifica e quota salvezza quasi matematicamente raggiunta. Un primo bilancio di questa stagione?
“I numeri ci dicono che non siamo ancora salvi, chiaramente occupando il quarto posto in classifica, ci sono dei presupposti importanti per raggiungere la salvezza quanto prima. Il nostro obiettivo a breve termine è proprio quello di salvarci, ottenere quanto prima la matematica per poter parlare poi di qualcosa di diverso. Una volta sicuri di aver mantenuto la categoria, possiamo successivamente pensare di sognare e fare un qualcosa di diverso, provare ad osare e alzare l’asticella, ma prima dobbiamo raggiungere lo step salvezza. I ragazzi stanno facendo un percorso straordinario, al di sopra di tutte le aspettative. Essendo una neopromossa, abbiamo cambiato diversi giocatori mantenendo comunque un gruppo importante, solido, di quella che era la squadra della passata stagione. Quest’anno siamo intervenuti andando a mettere a disposizione della squadra, esperienza, dinamicità e carisma, caratteristiche che possono darti una mano in momenti difficili. Non era facile lavorare in sinergia e simbiosi dopo tanti cambi effettuati, ma in questo i ragazzi sono stati eccezionali mettendosi a disposizione l’uno dell’altro”.
La causa di questo successo può derivare anche dall’aria che si respira nello spogliatoio gialloblù?
“Sicuramente il lavoro svolto dai giocatori che erano già in rosa, ha facilitato l’integrazione dei nuovi. Oltre ad ambientarsi facilmente e velocemente, avere calciatori della passata stagione ha facilitato le cose nel comprendere subito anche la metodologia e il modo di vivere lo spogliatoio. Oggi abbiamo un gruppo ben amalgamato che ha dato fino adesso risultati importanti, ma che dovrà ancora lavorare per cercare di fare il meglio possibili”.
La sua squadra viene da tre risultati utili consecutivi, cosa c’è dietro l’andamento positivo dell’ultimo periodo?
“Sicuramente questi risultati vengono da due sconfitte arrivate con un passivo davvero pesante. Abbiamo subito tantissimi gol in due partite. Come spesso accaduto in questa stagione, la mia squadra dopo una batosta, ha sempre reagito con forza e lo ha fatto ancora una volta, dopo le sconfitta contro Catanzaro e Monopoli. Abbiamo reagito di forza, voglia e prepotenza, andando ad affrontare trasferte difficilissimi come quelle contro la Gelbison e il Messina, due campi difficili dove tante squadre hanno lasciato e lasceranno punti. In ultimo, la vittoria contro l’Avellino, squadra con giocatori importanti attrezzata per i vertici della classifica”.
Domenica arriva il Taranto, cosa pensa della squadra rossoblù?
"Il Taranto è guidato da un allenatore esperto che mastica questa categoria da tantissimi anni, la conosce benissimo e quindi si trova sicuramente in buone mani. All’interno dell’organico rossoblù ci sono dei giocatori di categoria che sicuramente danno fastidio e rendono il Taranto una squadra difficile da affrontare, sgorbutica, che va rispettata e presa con le pinze. Se abbassiamo anche di poco la guardia, gli ionici possono farci male”.
Recentemente il Taranto ha mostrato una grande solidità difensiva abbinata però a una propensione poco felice in fase offensiva, infatti i rossoblù hanno segnato solo una rete nelle ultime otto gare disputate. Cosa ne pensa del gioco espresso dalla compagine di mister Capuano?
“Il fatto di essere una squadra solida nel campionato che disputiamo sicuramente è un qualcosa di importante, fondamentale direi, perché se non si è solidi in questa categoria ti ritrovi in bassa classifica. Il Taranto credo che ha fatto delle scelte ben precise e delineate, la squadra ha bisogno in primis di non prendere gol e poi chiaramente bisogna fare qualcosa per segnare, ma questo vale per tutte le squadre. Bisogna sicuramente fare qualcosa per creare situazioni importanti, ma in questo non mi sento di esprimere un giudizio per quanto riguarda il Taranto, sono situazione che devono essere valutate da loro. Posso esprimermi per quella che è la mia squadra, da questo punto di vista, i miei giocatori dopo aver dato la giusta solidità che ci ha portato a ottenere risultati importanti, devono sempre cercare di andare ad attaccare la linea di difesa avversaria”.
Cosa teme del Taranto in vista della prossima gara?
“Il Taranto è una squadra imprevedibile, ha ottenuto risultati anche su campi importanti. In casa è una squadra che concede pochissimo, da questo punto di vista, dovremmo stare molto attenti a non farci trarre in inganno, andare nella metà campo avversaria e beccare qualche ripartenza. Questo è un aspetto che porterò all’attenzione della squadra, cosa su cui stiamo lavorando”.
All’andata è finita in parità, cosa crede che debba fare la sua squadra per uscire vittoriosi dal derby di domenica?
“Se vado a analizzare la partita dell’andata, sicuramente è stata una gara in cui abbiamo avuto diverse occasioni per andare in vantaggio, siamo stati poco lucidi, imprecisi e meno fortunati rispetto ad altre volte. Mi aspetto che lavoreremo sicuramente mantenendo quell’attenzione nel concedere poco o niente al Taranto, sarà questo il primo obiettivo, poi si proverà a fare un qualcosa per cercare di provare a portare i tre punti a casa”.
Ci sono pareri discordanti circa il livello del campionato meridionale di Serie C, un suo parere a riguardo?
“Ogni anno sento dire che il livello è sempre più basso, però credo che sono solo frasi di circostanza. Ogni stagione ci sono diverse difficoltà, squadre rivelazione, giocatori che sorprendono e altri che deludono. Parlare continuamente ogni anno di livello basso, sta diventando una frase di circostanza”


