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INTERVISTA TC - Imolese, Antonioli: "La società ha investito tanto, credo nella salvezza"

autore
Matteo Ferri
per Tuttoc.com
giovedì 16 febbraio 2023, 18:00Interviste TC
autore Matteo Ferri
16.02.2023 18:00Interviste TC

Tornato ufficialmente sulla panchina dell'Imolese lunedì scorso, dopo l'esonero del 27 novembre, Mauro Antonioli eredita una situazione di classifica tutt'altro che semplice ed è chiamato alla difficile impresa di salvare i romagnoli scivolati al penultimo posto. Il tecnico dei rossoblu ha parlato ai microfoni di TuttoC per fare il punto sulla squadra che ha ritrovato e sulle prospettive di salvezza.

Riprende il discorso interrotto tre mesi fa, ritrova una squadra che dal suo addio ha raccolto sei punti. Come si rivitalizza un gruppo così in difficoltà?
"Chiaramente la squadra ha attraversato un periodo negativo, almeno dal punto di vista dei risultati, però ho trovato dei ragazzi vogliosi di uscire da questa situazione. La rosa è stata profondamente rinnovata e stiamo lavorando sulla testa dei ragazzi facendogli capire che ci sono tutte le qualità per uscire da questo periodo buio, anche se le difficoltà ci sono. Speriamo di avere anche un pizzico di fortuna e di centrare qualche risultato positivo che permetterebbe al gruppo di riacquisire rapidamente quella fiducia che i ragazzi meritano. Con i nuovi acquisti possiamo imboccare la strada giusta per risollevarci".

Si è spiegato perché la squadra ad un certo punto abbia letteralmente smesso di segnare? Era un trend iniziato già nelle ultime partite della sua gestione ma che poi si è aggravato pesantemente
"È difficile da spiegare, a volte ci sono dei momenti in cui gli episodi ti girano sempre male e si entra in una spirale negativa. Ricordo, ad esempio, la gara contro l'Olbia in cui siamo rimasti a lungo in superiorità numerica, ci è stato annullato un gol regolare sullo zero a zero e alla fine siamo usciti dal campo senza punti. Quando non vengono i risultati la squadra perde fiducia, gli attaccanti faticano a segnare e si demoralizzano. Il calcio, purtroppo o per fortuna, non è matematica e a volte la somma di alcuni fattori non dà il risultato che uno si aspetta. C'è da lavorare sulla mentalità dei ragazzi per cercare di trovare il mix giusto per far girare al meglio la squadra".

Se prendiamo l'undici titolare della sua ultima partita e l'undici di domenica col Cesena, di fatto solo Rossi e Zanon sono i superstiti. Ritrovare una squadra così profondamente rinnovata può essere uno svantaggio?
"Alcuni ragazzi sono rimasti, altri li conosco per averli già allenati prima o per averli affrontati da avversario ma è chiaro che dobbiamo velocizzare al massimo la conoscenza. Sto cercando di avere colloqui individuali con tutti i giocatori in questi giorni, proprio per capire al meglio quali sono le loro caratteristiche e capire come metterle al servizio della squadra. È un processo che dobbiamo accelerare il più possibile perché non c'è più tanto tempo da qui alla fine della stagione".

Come è stato l'approccio con la nuova proprietà? Sicuramente gli innesti di gennaio hanno dimostrato che c'è la volontà di non lasciare nulla di intentato per la salvezza
"La società ha fatto grandissimi sforzi e merita che la squadra le regali delle soddisfazioni, anche perché è difficile, al giorno d'oggi, trovare imprenditori che vogliono investire nel calcio. A gennaio è stata ricostruità più della metà della squadra, ora tocca a noi dare tutto per cercare di compiere un'impresa che non è semplice ma che pensiamo di poter potare a termine"

Il calendario non vi viene incontro, domenica andate a Carrara, poi avete il Gubbio e la sua ex Fermana che sta vivendo una delle sue migliori stagioni degli ultimi anni
"Il campionato è complicato, soprattutto per chi si ritrova in una posizione di classifica come la nostra. Siamo penultimi e guardiamo tutti dal basso, quindi è normale che ogni gara sia difficile sulla carta. In questa categoria, però, te la puoi giocare con tutti come dimostrano i risultati di ogni fine settimana e gli equilibri possono venire alterati anche dai singoli episodi. Con il Cesena, ad esempio, l'Imolese ha perso ma ha avuto le sue occasioni per rientrare in partita. Non dobbiamo abbatterci e cercare di dare il massimo per invertire una tendenza che inizia ad essere un po' troppo lunga".

La sua ex Reggiana sta dominando ma il Cesena è sempre lì. C'è il rischio che riafforino un po' i fantasmi dello scorso anno per i granata, con la rimonta del Modena? 
"L'unico problema potrebbe essere mentale per la Reggiana. Lo scontro diretto di lunedì sera sarà determinante, se gli emiliani riusciranno come minimo a conservare il distacco, allora potrà affrontare il finale di stagione con maggiore tranquillità. Se dovessero vincere i bianconeri, invece, il campionato si riaprirebbe completamente e a quel punto la Reggiana potrebbe temere di rivivere quanto successo lo scorso anno, anche perché sia Reggio Emilia che Cesena sono due piazze molto esigenti e con un tifo appassionato. Credo che, alla fine, queste due squadre si giocheranno la promozione diretta fino all'ultimo". 

per Tuttoc.com

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