INTERVISTA TC - Sestri Levante, Barilari: "Vi racconto la nostra promozione in C"
Raffaella Bon
Enrico Barilari, allenatore del fresco neopromosso Sestri Levante, racconta la promozione della società ligure ai microfoni di TuttoC.com: “È stata una sorpresa. All'inizio dell'anno avevamo un calendario complicato, all'esordio abbiamo perso con la favorita Sanremese pur dimostrandoci comunque a quel livello. La svolta è arrivata in trasferta, vincendo alla seconda giornata contro il Legnano”.
Quella partita vi ha fatto capire che potevate dire la vostra nel campionato?
“Ci ha dato la consapevolezza di stare bene in categoria, ma non pensavamo ancora di poter fare un campionato di questo genere. Il resto è venuto man mano raccogliendo risultati importanti”.
Quando vi siete resi conto di aver qualcosa in più della Sanremese?
“C'è stato un periodo in cui la differenza si era ridotta a 5 punti, lì abbiamo vacillato un po' risentendone a livello psicologico. La consapevolezza è arrivata intorno alla quarta-quinta giornata di ritorno, quando siamo tornati a segnare. Da lì lo scarto è aumentanto e abbiamo capito che ce l'avremmo fatta”.
Avete una squadra formata da un bel mix di giovani ed esperti.
“Qualche ragazzo, vedi il capitano Pane e Marquez, erano già presenti in rosa, così come gli Juniores con cui ho vinto il campionato e avevano dimostrato di poter stare in categoria. È stata brava la società a pescare bene sul mercato”.
In squadra avete l'esperienza di Raggio Garibaldi.
“Era svincolato, si allenava già con noi e non aveva richieste da altre squadre. Per qualche mistero del mercato era finito un po' nel dimenticatoio. La società aveva intenzione di tesserarlo, lui a gennaio ha accettato e si è rivelato l'arma vincente. È un giocatore formidabile”.
Se a inizio campionato le avessero detto che avreste vinto davanti la Sanremese ci avrebbe creduto?
“No, soprattutto dopo la sconfitta nello scontro diretto all'esordio dove sembravano nettamente superiori. Le favorite erano altre”.
Cosa vuol dire per Sestri tornare in C dopo 74 anni?
“La città è impazzita, riesco a capire adesso cosa significhi. Ieri sera in piazza c'erano tifosi di ogni generazione, qui c'è fame di calcio e molto attaccamento”.
Passiamo a un'altra ligure, la Virtus Entella che si gioca la promozione in B con la Reggiana.
“Conosco bene l'ambiente Virtus Entella e mister Volpe, perciò gli auguro di raggiungere la promozione. Gennaro è una persona eccezionale, spero per lui ogni soddisfazione possibile. Qualora disgraziatamente non ce la facessero e dovessero rimanere nel nostro girone, allora saremmo avversari”.
Tre aggettivi per definire il suo Sestri Levante?
“Esigenti, con grande personalità e seri nel lavoro. Uno per i tifosi? Eccezionali. Nei momenti di difficoltà ci hanno trasmesso quella forza e tranquillità per andare oltre le critiche, sono stati dalla nostra parte dal primo all'ultimo secondo”.
Ora tocca alla Poule Scudetto.
“Spero di recuperare qualche infortunato e che i ragazzi abbiano voglia di un ultimo sforzo, mi piacerebbe fare bene. Doppietta? Ci saranno squadre fortissime, spero di arrivare il più in fondo possibile”.


