INTERVISTA TC - Pontedera, Canzi: "Contro il Gubbio gara molto tattica"
Raffaella Bon
Prosegue il sogno del Pontedera, qualificatosi per il secondo turno dei playoff grazie al successo per 2-1 sul Rimini. Il tecnico granata Massimiliano Canzi ne parla in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com: "La partita si è messa subito sui binari giusti, l'abbiamo affrontata con lo spirito che serviva. Siamo partiti forte nonostante ci bastasse anche il pareggio e questo ha pagato. Potevamo fare anche 4 gol nel primo quarto d'ora, dopo com'è normale che sia hanno preso in mano il pallino del gioco visto che dovevano rimontare trovando un gol molto bello alla fine del primo tempo. Hanno tenuto il predominio del gioco però tolta una traversa non hanno avute grande opportunità mentre noi siamo stati pericolosi diverse volte nelle ripartenze. La nostra è stata una partita ben giocata, siamo stati bravi a sbloccarla subito e credo non ci sia niente da dire sul risultato che ritengo strameritato. Sono assolutamente soddisfatto dell'approccio e della gestione, forse potevamo osare un pochino di più ma va bene così".
Che partita sarà invece quella col Gubbio?
"Ci aspetta una partita difficilissima, contro una squadra di ottimo livello che ci è arrivata davanti in campionato. Nell'ultima giornata di campionato abbiamo provato a superarli, sostanzialmente ci siamo equivalsi. Loro hanno fatto molto bene nel girone d'andata, sono stati anche primi. Possono contare su ottimi giovani guidati da uno degli allenatori italiani più esperti. Braglia è un tecnico con una storia importante alle spalle, ha vinto tantissimo e da collega non si può che stimare ed apprezzare. Sarà una gara bella da vedersi e probabilmente molto tattica. Mi aspetto una partita piacevole".
Al suo arrivo pensava di raggiungere i playoff?
"Quando sono arrivato la squadra aveva 4 punti in 6 partite, non era in una situazione disastrosa però stava andando meno bene delle aspettative. Mi è stato chiesto di salvarci, perché c'era il timore di non riuscire a preservare la categoria. Conoscendo il direttore sportivo e molti giocatori ero convinto che si potesse fare qualcosa di più. Poi a un certo punto i playoff sono diventati l'obiettivo minimo".
A Pontedera si sta trovando molto bene?
"Pontedera mi ricorda il quartiere della mia infanzia a Milano, il substrato sociale era operaio quindi ci sono tante analogie visto che qui c'è la Piaggio. Mi sono trovato subito a casa".
Tre aggettivi per descrivere la tua squadra?
"Sotto l'aspetto tattico siamo una squadra camaleontica pur avendo una sua identità nella fase di non possesso. Poi direi che siamo un guppo coriaceo perchè abbiamo superato momenti difficili chiudendoci a guscio nei momenti difficili e spensierato perché ci siamo sempre allenati con grande allegria giocando con leggerezza. Questo ci ha aiutato e sta aiutando adesso per stemperare la tensione di questi playoff. Prenderci poco sul serio pur facendo le cose molto seriamente è qualcosa che ha decisamente pagato".


