INTERVISTA TC - Gaburro: "Molte proposte da D, ma voglio step crescita tra pro"
Raffaella Bon
Marco Gaburro, dopo aver dato l'addio al Rimini, potrebbe iniziare la nuova stagione ai box visto che la gran parte delle panchine sono già state assegnate. Il tecnico ne ha parlato ai microfoni di TuttoC.com: "È una cosa che avevo messo assolutamente in preventivo quando ho deciso che non sarei rimasto a Rimini. Ho avuto molte proposte dalla serie D, anche da realtà molto prestigiose, ma ero e resto convinto che in questo momento del mio percorso professionale ci stia uno step di ulteriore crescita tra i professionisti. Questione di stimoli più che di ambizione. Vedrò strada facendo che possibilità si delineeranno".
Il Rimini è alle prese con un cambio di proprietà, come vede da fuori la questione?
"Rimini é una piazza stupenda dove é davvero stimolante fare calcio. Se il presidente Rota, che stimo molto, ha deciso di fare un passo indietro è per il bene della società, ne sono certo. Credo e spero che possano consolidarsi in categoria e che il nono posto conquistato quest'anno possa essere un punto di partenza".
Il suo ex Lecco ha conquistato la B. Cosa ha provato nel vederlo trionfare ai playoff?
"Sono stato attaccato alla TV durante la finale e l'ho visto dal vivo nella semifinale di andata contro il Cesena. Hanno fatto qualcosa di straordinario sovvertendo tutti i pronostici. Sono contento soprattutto per giocatori che erano arrivati in riva al lago sotto la mia gestione (Luca Giudici n.d.r.), parte dello staff e soprattutto i tifosi coi quali sono rimasto in ottimi rapporti".
Ora però stanno vivendo un momento difficile a causa del caso stadio e dell'iscrizione ancora non certa in cadetteria.
"Quello del Lecco mi pare una barzelletta. Capisco che chi è fuori dalla B faccia di tutto per tornarci ma non esiste un tifoso italiano in buona fede che secondo me pensa dovrebbero restare fuori. La pena deve essere sempre proporzionata al misfatto, ammesso ce ne sia stato uno. Discorso diverso per il Siena, se è vero, come ho letto, che la domanda sia stata volutamente presentata incompleta. Un colpo basso al Sangiuliano che non credo meritasse. Del Pordenone purtroppo conferma come la retrocessione dalla B alla C possa essere un bagno di sangue se non gestita con oculatezza. Comunque un 5% di società in crisi mi pare in linea coi problemi che in Italia hanno tutte le aziende. Non è che il calcio possa essere immacolato".
Chi prevede saranno le protagoniste dei prossimi tre gironi di C?
"È presto per dirlo. Ho visto che molti hanno puntato sulla continuità. Bisogna però capire soprattutto che squadre allestiranno le retrocesse dalla B perché si tratta di club importanti. Quindi Brescia nel girone A, col Vicenza senza dubbio. Spal nel B con Cesena, Ancona e Entella. Da capire il Perugia. Catania sicuramente tra le favorite nel C anche se resta un girone tosto. Outsider potrebbero essere Padova, Gubbio e Avellino".
Ha appena festeggiato il suo 50esimo compleanno. Ha deciso cosa fara...da grande?
"Sono in un periodo di grande serenità. Ho deciso che userò questo periodo per aggiornarmi e approfondire alcune tematiche. Ma so già che tra poco la mancanza del campo si farà sentire. Mi farò trovare pronto".


